Una serata storta, seguita da una decisione di esclusione e ora un nuovo capitolo da scrivere. Radu Dragusin ha vissuto una pausa con la sua Nazionale, la Romania, tutt’altro che serena. Dopo la sconfitta per 2-1 contro la Svezia, durante la quale il difensore era stato schierato al centro della difesa dal commissario tecnico Gheorghe Hagi, quest’ultimo ha optato per un turnover nella partita successiva contro la Bosnia-Erzegovina, lasciando Dragusin in panchina. Una scelta che ha generato ulteriore discussione, dato che la Romania ha subito quattro gol, perdendo 2-4 e palesando notevoli fragilità difensive.
L’assenza che si fa sentire
L’esclusione di Dragusin non è passata inosservata sulla stampa romena, specialmente considerando che al suo posto sono scesi in campo Andrei Burca e Matei Ilie. L’agente del giocatore, Florin Manea, è intervenuto sulla questione ai microfoni di Digi Sport prima della partita: «Se mister Hagi vuole fare così, lo farà. Ma quando Hagi era un calciatore, non lo avrei fatto ruotare, perché non c’erano altri giocatori del suo valore». Manea ha poi rincarato la dose, affermando: “Uno come Dragusin deve esserci in tutte le partite, se fisicamente disponibile come adesso. Ora come ora ha bisogno di giocare”.
Esperimento rimandato
Il momento in nazionale appare dunque complesso, soprattutto dopo una prestazione contro la Svezia giudicata inferiore rispetto alle recenti apparizioni con la Fiorentina. Contro gli scandinavi, Dragusin aveva agito da centrale in una difesa a tre, affiancato da Coubis e Ghițan, mostrando difficoltà nel contenere la mobilità di Isak e Gyökeres e qualche incertezza nella lettura del gioco come ultimo uomo. Un rendimento ben diverso da quello mostrato con la maglia viola, in particolare contro il Napoli, dove in una linea a quattro si era distinto come un punto fermo. Questa differenza riapre il dibattito sulla sua posizione tattica in nazionale, mentre in viola la sua collocazione in una difesa a quattro, con il classe 2002 come perno centrale, non è in discussione.
Il ritorno a Firenze
Per Paolo Vanoli, Dragusin rappresenta un titolarissimo in costante crescita. Tuttavia, prima di riabbracciarlo al Viola Park, il difensore dovrà affrontare altri due impegni con la Romania: venerdì in trasferta in Polonia e lunedì in casa contro la Svezia. Al termine di questi incontri, il giocatore dovrebbe essere a disposizione della Fiorentina da mercoledì 7 ottobre, con l’obiettivo di riprendere il suo percorso a Firenze e tornare a essere un punto di riferimento della retroguardia viola, a partire dalla sfida del 10 ottobre contro la sua ex squadra, il Genoa