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Italia Femminile: critiche al CT Soncin per le convocazioni

Critiche al CT Andrea Soncin per le convocazioni della Nazionale Femminile. Il web contesta le scelte, privilegiando giocatrici esperte a discapito di talenti emergenti, con particolare attenzione ai ruoli di portiere, difesa, centrocampo e attacco.
Italia Femminile: critiche al CT Soncin per le convocazioni Italia Femminile: critiche al CT Soncin per le convocazioni

Già in passato si sono verificate situazioni simili, con l’ex CT delle Azzurre Milena Bertolini che dovette affrontare critiche simili il giorno della presentazione della lista per il Mondiale in Australia e Nuova Zelanda. Quel Mondiale si concluse in un modo che tutti ricordano. Dalla fine di quella competizione, la parola d’ordine all’interno della FIGC, sia per il settore maschile che per quello femminile, è stata “ringiovanimento”. Tuttavia, a distanza di tempo, i fatti dimostrano che l’età media della rosa si è abbassata solo in alcune circostanze. Sia il CT Andrea Soncin che la sua vice Viviana Schiavi non hanno attuato un cambiamento sostanziale nella rosa della Nazionale Femminile, o forse non hanno voluto farlo. Il Mondiale è alle porte e manca meno di un anno. Mentre la Serie A femminile continua a crescere, grazie all’apporto delle giocatrici straniere e al talento dimostrato dalle giovanili italiane, ai vertici si continua a privilegiare le “senatrici” per non turbare il gruppo storico. Di seguito vengono analizzati alcuni casi emersi dal web e dai social, riportati da Firenzeviola.

Portieri: Shore contesa dal Canada

Tra le convocate, Astrid Gilardi è l’unico nome che merita indiscutibilmente un posto, essendo stata premiata come miglior portiere della scorsa stagione. Alle sue spalle figurano Baldi, Durante e Giuliani. Le prestazioni di Durante sono state altalenanti, con momenti di grande livello alternati a errori grossolani, ma la sua convocazione non ha suscitato particolari reazioni. Il web, invece, si è espresso in modo compatto riguardo a Baldi e Giuliani, definendole “giocatrici anziane e poco affidabili” e chiedendo “spazio per giocatrici più giovani”. L’esclusione di Margot Shore ha spinto alcuni tifosi dal Canada a invocarne il ritorno su Twitter, suggerendo che la giocatrice potrebbe considerare di rappresentare la nazionale nordamericana, dove avrebbe un ruolo da titolare assicurato. Shore, dopo un’ottima prestazione d’esordio in Women’s Cup con il Como 1907, è stata superata nelle gerarchie da Durante. Quest’ultima, pur avendo ben figurato nell’ultima uscita contro il Milan, non aveva convinto nelle competizioni precedenti il campionato, dove il Como ha subito sconfitte sia contro le rossonere che nel derby contro il Como Women. E questo è solo l’inizio.

Difesa: D’Auria promossa, Rosucci e Bartoli sotto esame

In difesa, le scelte sono state in gran parte confermate. La riconferma di D’Auria, richiesta a gran voce dal pubblico dopo l’ottimo inizio con la Juventus, è avvenuta. Rimane lo scetticismo riguardo a Martina Rosucci. Le allenatrici Schiavi e Soncin hanno richiamato la trentaduenne bianconera, il cui ruolo naturale sarebbe a centrocampo, escludendo giocatrici come Martina Zanoli (convocata da Tatiana Zorri), che sta disputando un buon campionato con la Lazio dopo una stagione travagliata da infortuni, o costringendo Marika Massimino a un’ulteriore apparizione con l’Under 23, categoria la cui eliminazione è richiesta da tempo. L’opinione dei tifosi è divisa riguardo a Elisa Bartoli. L’ex capitana della Roma sta vivendo un ottimo momento di forma con l’Inter Women. La sua convocazione, basata sull’esperienza, non è del tutto illogica, ma i suoi trentacinque anni sollevano interrogativi sulla correttezza della scelta da parte di molti sostenitori.

Centrocampo nel mirino delle critiche più aspre

Escludendo le giocatrici considerate intoccabili come Dragoni, Giugliano, Greggi e Caruso, con Severini convocata nonostante non sia al meglio e Serturini rientrata per le buone prestazioni con la Juventus, il nome di Schatzer spicca per le perplessità. La giocatrice ha dalla sua parte l’età, ma le sue recenti prestazioni con la Juventus Women non sono state eccellenti. Al contrario, molti tifosi online chiedevano insistentemente la convocazione di Giusy Moraca del Como 1907. Schiavi e Soncin hanno ignorato le richieste del web, scegliendo di riconfermare il gruppo storico. Sono state segnalate numerose giocatrici che avrebbero meritato un posto, tra cui Giorgia Arrigoni, Paola Fadda e Nadine Nischler. Si vedrà se i due allenatori avranno ragione nel lungo termine, ma è certo che questi nomi dovranno essere presi in considerazione per la spedizione in Brasile, qualora le Azzurre si qualificassero.

Attacco: l’esempio di Sarina Wiegman

Le critiche si concentrano subito sulle cosiddette “italoamericane”. Se Cantore è considerata inamovibile, i nomi di Bonansea e Girelli iniziano a stancare, come già evidenziato in passato. Un utente ha ironicamente commentato se esista “una sorta di abbonamento alla Nazionale per chi gioca in America”. Un altro ha auspicato “spazio per Appiah”, che avrebbe meritato la convocazione dopo il Mondiale Under 20 disputato in Polonia. Soncin e Schiavi hanno nuovamente scelto loro, insieme a Piemonte e Cambiaghi. Quest’ultimo nome suscita dubbi, dato che nella scorsa stagione con la Juventus ha trascorso molto tempo in panchina e con l’Inter necessita ancora di ritrovare la forma. I tifosi online puntano il dito contro Polli e Glionna, ritenendo che non siano all’altezza della Nazionale Femminile e che si debba dare spazio a chi ha performato meglio. Un nome spendibile in attacco è quello di Tori Dellaperuta. L’ex giocatrice della Fiorentina sta vivendo una stagione molto positiva in Olanda con il Feyenoord, dove è diventata un punto di riferimento segnando diverse reti. Questo contrasta con l’approccio della CT olandese Sarina Wiegman in Inghilterra, che ha coraggiosamente escluso due giocatrici di spicco come Chloe Kelly ed Ella Toone dalla sfida contro la Grecia valida per le qualificazioni europee. La CT olandese ha dichiarato ai media di essere rimasta delusa dalle prestazioni delle due atlete e di aspettarsi di più. Forse è questo l’atteggiamento che un CT dovrebbe avere: agire in totale autonomia, senza curarsi delle possibili ripercussioni.

Queste sono le scelte di Schiavi e Soncin per il doppio confronto contro la Bielorussia. Gare che presenteranno sicuramente delle insidie, ma è difficile immaginare che la squadra dell’est possa essere superiore a quella Azzurra. Il passaggio al turno successivo non dovrebbe essere in discussione. Tuttavia, considerando le critiche mosse dal web all’Italia Femminile, il CT Andrea Soncin e la sua vice Viviana Schiavi farebbero bene a iniziare a pensare a come ringiovanire la rosa, sacrificando eventualmente qualche veterana non indispensabile. Senza un inizio, non si potrà mai raggiungere l’obiettivo, e il tempo stringe. Dall’estate brasiliana manca ormai poco. Nel frattempo, il Mondiale Under 20 è già stato dimenticato.

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