I numeri della difesa della Fiorentina riflettono la nuova direzione impressa da Vanoli. Ciononostante, il numero di reti incassate continua a destare apprensione nel tecnico dei viola.
Il dato sui gol subiti preoccupa Vanoli
Nelle prime due settimane sotto la guida di Vanoli, emerge un’area di miglioramento fondamentale: la solidità difensiva. Stando a quanto riportato dal Corriere dello Sport-Stadio, i 12 gol subiti in cinque incontri di Serie A posizionano la Fiorentina, insieme al Monza, come la penultima difesa del torneo. Questa statistica proietta un potenziale di oltre 90 reti al passivo a fine stagione, un dato allarmante. A contribuire a questo bilancio negativo sono state la pesante sconfitta a Roma, i due gol subiti in casa contro Frosinone e Torino, le reti incassate contro il Venezia e quella di Gilmour contro il Napoli. Nonostante qualche segnale di miglioramento, specialmente nell’ultima partita grazie alla prestazione di Dragusin, Vanoli dovrà focalizzarsi sui meccanismi dell’intero reparto arretrato.
Il problema non si limita ai soli difensori; i 12 gol sono anche frutto di errate interpretazioni tattiche e posizionamenti scorretti da parte di centrocampisti e attaccanti, oltre a cali di concentrazione individuali. La Fiorentina sta ancora apprendendo a gestire i vari momenti della partita e risente della mancanza di amalgama dovuta ai 13 nuovi acquisti. A conferma di ciò, il dato sugli xG concessi si attesta a 6,64, in contrasto con i 12 gol effettivamente subiti.
Con Grosso, la squadra aveva incassato nove reti nelle prime tre uscite, segnando un solo gol, segnale di una difesa vulnerabile e di un attacco poco prolifico. Vanoli sembra orientato a intervenire su questo aspetto, puntando su una formazione compatta, aggressiva e rapida nelle ripartenze. Il modulo 4-2-3-1 impiegato contro il Napoli va in questa direzione, con due centrocampisti a supporto della difesa e tre giocatori a sostegno dell’unica punta.
Tuttavia, la sfida contro il Napoli ha rivelato che il lavoro sulla fase difensiva è tutt’altro che concluso. La Fiorentina ha concesso diverse opportunità agli avversari, richiedendo interventi decisivi a De Gea in almeno tre occasioni. In fase offensiva, la squadra ha comunque creato delle buone occasioni. Il pareggio ha mostrato un organico più equilibrato rispetto all’inizio del campionato, ma ancora in fase di rodaggio. La priorità per Vanoli sarà ora trasformare l’impatto positivo del recente periodo in continuità. La Fiorentina ha ritrovato capacità realizzativa, fiducia e risultati positivi, ma la tenuta difensiva rimane un aspetto cruciale da consolidare. L’equilibrio tra le due fasi di gioco sarà, pertanto, uno dei temi centrali nella ripresa della Serie A