Il presidente dell’ATF, Federico De Sinopoli, è intervenuto al programma Salotto Viola su Italia7. L’intervento si è focalizzato sulla trasferta di Marassi e sulle vicende recenti riguardanti la Fiorentina.
La passione dei tifosi viola
De Sinopoli ha evidenziato la grande partecipazione dei tifosi, nonostante la situazione sportiva non ottimale: “I 1650 biglietti del settore ospiti di Genova sono finiti in circa un’ora, non era difficile da preventivare. La Fiorentina non sta volando, è quartultima, ma c’è voglia dopo tanti mesi di assenza di seguire la squadra e dare una mano. Vogliamo tornare in zone di classifica più decorose e dar vita ad un campionato diverso da quello dello scorso anno, nel quale ci siamo salvati grazie all’apporto del pubblico… questo senza alcuna discussione”.
Riguardo ai cori contro l’allenatore, De Sinopoli ha sottolineato l’importanza della voce del pubblico: “I cori ‘Salta la panchina’ a Grosso? Il pubblico allo stadio ha un valore, va tenuto in considerazione quando dà indicazioni. È quello che paga e che sostiene, che aiuta, a cui ci si rivolge quando le cose vanno male, chiedendo sostegno. Chiaro che certe manifestazioni di disappunto, se colte al momento opportuno possono aiutare a cambiare il corso delle cose… il campionato si stava mettendo molto male”.
Il ricordo di Vanoli e il cambio in panchina
Il presidente dell’ATF ha poi commentato il cambio di guida tecnica: “Non so cosa sia scattato tra la squadra e l’allenatore, sono situazioni che capitano in qualunque categoria. Qualcosa con Grosso non è scattato, brava la società a provvedere immediatamente al cambio, così che la Fiorentina si è un po’ riallineata. Il ritorno di Vanoli? L’indirizzo chiaro del pubblico lo scorso anno era ‘via tutti’, con un ringraziamento speciale a Vanoli, che è nella storia viola per aver segnato un gol che ha portato l’ultimo trofeo alla Fiorentina, la Coppa Italia. È venuto, ha fatto il suo dovere bene, e non potevamo neanche pretendere un grande gioco ma servivano punti per risollevare una classifica imbarazzante. Poi le situazioni cambiano…”.