Inter e Fiorentina si ritrovano di fronte a distanza di circa sette mesi dall’ultimo incontro. Un dato curioso lega il difensore viola Pongracic a episodi controversi legati alla direzione arbitrale, verificatisi sia nella sfida di marzo contro i nerazzurri sia nell’impegno più recente contro il Como.
Il precedente con l’Inter
Lo scorso 22 marzo, in occasione della trentesima giornata di campionato, la Fiorentina, impegnata in una graduale risalita in classifica, ospitò al Franchi l’Inter, all’epoca in piena lotta per lo scudetto. La partita si concluse con il punteggio di 1-1: i nerazzurri passarono in vantaggio quasi immediatamente con un colpo di testa di Pio Esposito dopo soli 40 secondi, mentre nella ripresa Ndour trovò il pareggio su una corta respinta da un tiro di Gudmundsson dalla sinistra. Nonostante il risultato, il post-partita fu dominato dalla discussione su un presunto tocco di mano di Pongracic all’interno della propria area di rigore, episodio che diversi esperti di moviola giudicarono da sanzionare con un calcio di rigore.
Le dichiarazioni di Marotta
A distanza di ventiquattro ore dall’incontro, Marotta espresse il suo punto di vista: “Oggi siamo davanti ad uno scenario, una pletora di esperti tecnici di Var e per quel che ho potuto leggere per tanti opinionisti si tratta di calcio di rigore. Non facciamo le vittime, io dico che ci deve essere un’uniformità di valutazioni, il protocollo oggi viene utilizzato, secondo me, non in modo omogeneo, quindi io sono per l’uniformità da questo punto di vista e per la centralità dell’arbitro”.
A distanza di sette mesi, la coincidenza vuole che nerazzurri e viola si affrontino nuovamente, ancora una volta preceduti da discussioni arbitrali. L’episodio che ha riacceso il dibattito coinvolge nuovamente il difensore centrale croato, destinato a partire titolare domani a San Siro.