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Fiorentina: la panchina di Vanoli a rischio nelle prossime tre gare

La Fiorentina naviga in acque difficili dopo otto giornate, con soli quattro punti e il terzultimo posto in classifica. Le prossime tre partite saranno decisive per il futuro dell’allenatore Paolo Vanoli, in un momento critico per la squadra.
Fiorentina: la panchina di Vanoli a rischio nelle prossime tre gare Fiorentina: la panchina di Vanoli a rischio nelle prossime tre gare

La Fiorentina rivive un incubo simile a quello vissuto dodici mesi prima. Dopo otto giornate, la squadra viola ha raccolto solamente quattro punti, attestandosi al terzultimo posto della classifica. Le imminenti partite si preannunciano cruciali per il futuro di Vanoli.

Tre gare chiave per la panchina di Vanoli

Secondo quanto riportato da La Nazione, la situazione attuale appare persino più critica rispetto all’ottobre 2025, quando sulla panchina sedeva Pioli. All’epoca, alla decima giornata, i viola occupavano l’ultima posizione con 4 punti, frutto di altrettanti pareggi, un rendimento che portò all’esonero di Pioli e all’arrivo di Vanoli. Quest’ultimo, subentrato a Grosso, è ben consapevole delle difficoltà che affliggono una squadra in piena crisi. Nonostante il tecnico continui a infondere fiducia, la squadra necessita di una reazione tangibile. Paolo Vanoli, almeno per il momento, non è in discussione, seguendo la linea tracciata dal club, come riportato da Tuttosport. La fiducia nel tecnico era stata ribadita anche dal Direttore Sportivo viola, Fabio Paratici, prima del match contro l’Inter:

Da quando è arrivato, Vanoli ha affrontato molti avversari importanti, è presto per dare valutazioni. Abbiamo intrapreso un percorso molto chiaro ben sapendo che avremmo incontrato delle difficoltà. In ogni percorso ci sono le salite e noi dobbiamo affrontarle nel miglior modo possibile consapevoli di avere tanto talento.

La dirigenza, tramite le parole di Paratici, ha quindi confermato il proprio sostegno all’allenatore. Tuttavia, giovedì contro l’Atalanta sarà imperativo mostrare una reazione per risalire dalla zona retrocessione.

In conferenza stampa, venerdì prima della sfida contro l’Inter, Vanoli aveva risposto così alla domanda relativa alla fiducia societaria:

Da parte della società avermi richiamato e da parte mia aver accettato fa capire quanto ci sia unità di intenti e quanto questa sia importante. Quando sono andato via non ero arrabbiato, ora sono tornato perché credo che la squadra abbia una prospettiva importante. Quello che è successo in passato è l’ultimo dei miei pensieri. Oggi il mio primo pensiero è trovare un equilibrio e una mentalità di non prendere gol. C’è un direttore sportivo di altissimo livello che anche a me mi può portare ad un livello più alto. Poi ovvio nel calcio succede di tutto e anche domani mi può portare via.

Per la società, le sconfitte contro Como e Inter potevano essere considerate comprensibili, ma contro l’Atalanta giovedì, il Sassuolo lunedì e la Juventus in casa domenica, sono necessari più dei 4 punti accumulati fino ad ora. La situazione si complica ulteriormente a causa dell’emergenza infortuni, con i difensori centrali Pongracic e Ranieri indisponibili per il prossimo impegno, ai quali si aggiunge Atta, come segnalato da La Gazzetta dello Sport

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