Molti sostenitori della Fiorentina Femminile si interrogano sulla situazione di Maya Cherubini ed Emma Lombardi. Le due giovani calciatrici, protagoniste la scorsa stagione, sembrano aver perso spazio nel corso di quest’annata. L’anno precedente, infatti, erano considerate presenze fondamentali nello scacchiere dell’allenatore svedese Pinones-Arce, contribuendo a risollevare la squadra in diverse occasioni. Le aspettative erano alte anche per questa stagione, con entrambe che avevano mostrato buone prestazioni durante il ritiro estivo. In particolare, l’ex giocatrice della Roma si era distinta con un gol nell’amichevole di prestigio contro il Manchester City.
Il Mondiale e il Ritorno a Firenze
La partecipazione al Mondiale Under 20 ha rappresentato un momento importante per entrambe. Sebbene il difensore abbia avuto un impiego minore, la centrocampista viola è stata insostituibile per la squadra di Matteucci, che ha raggiunto le semifinali, venendo eliminata solo dalla futura campione, la Spagna. Al loro rientro a Firenze, tuttavia, la loro presenza in campo si è drasticamente ridotta. Cherubini ha collezionato solo un breve spezzone nella vittoria casalinga contro il Sassuolo, mentre Lombardi non ha ancora avuto alcuna opportunità di scendere in campo in campionato.
Concorrenza e Dubbi sul Giovanile
Indubbiamente, l’aumento della concorrenza, con gli arrivi di Correia e Bergsvand in difesa e di Cortés a centrocampo, non ha favorito la loro crescita. Sorge spontanea una domanda: come mai, in una squadra che punta sul settore giovanile, con poche giocatrici italiane a disposizione e con l’intento dichiarato di ringiovanire il gruppo pur incrementando l’esperienza, due talenti come loro si ritrovano in panchina? Le dichiarazioni sulla volontà di continuare a investire sulle giovani, emerse in occasione del rinnovo contrattuale dell’allenatore e del Direttore Sportivo, sembrano contraddirsi con la realtà del campo. Da risorse cruciali per la Fiorentina, Lombardi e Cherubini sono diventate presenze fisse in panchina, in attesa di un’opportunità che, una volta colta, sperano di non lasciare più.