A Montoro, provincia di Avellino, durante la nona giornata del campionato di Serie C femminile, la partita tra Vis Mediterranea e Trastevere si è conclusa con un 1-1. Tuttavia, il risultato sportivo è stato completamente oscurato da un grave episodio di violenza. La gara, caratterizzata da un elevato nervosismo, ha visto non solo sei calciatrici espulse dall’arbitro, ma anche un’aggressione inaudita ai danni di una giocatrice ospite da parte di un sostenitore di casa. Le espulsioni sono state comminate dopo il fischio finale a seguito di una colluttazione tra le due squadre. A quel punto, dalla tribuna è intervenuto un tifoso della Vis Mediterranea che si è avvicinato alla capitana del Trastevere, Alice Ferrazza, colpendola con un pugno al mento. Le forze dell’ordine, i Carabinieri, hanno già provveduto all’identificazione dell’individuo.
Il presidente della Vis Mediterranea, Ivan Montefusco, ha dichiarato: “Mai accaduto nulla di riprovevole sul nostro campo. Ci siamo sempre distinti per correttezza e sportività, ragione per cui condanniamo e disapproviamo ogni violenza“. Sotto shock la squadra ospite, il cui presidente, Pier Luigi Betturri, ha espresso il suo rammarico: “Nella partita di ieri l’epilogo non poteva essere peggiore. La Vis Mediterranea vincerà anche il campionato, ma ha appeso sul proprio stendardo un gesto di obbrobrio infinito: la violenza degli uomini nei confronti delle donne dalla vita civile si è spostata anche sui campi di calcio. Spero che la giustizia sportiva e soprattutto quella ordinaria emettano delle sentenze esemplari in modo che la vittoria sportiva che verrà sicuramente conseguita dalla Vis Mediterranea appaia ancora più vergognosa e indegna“. La giocatrice aggredita, Alice Ferrazza, ha affidato ai social il suo sfogo: “Ancora non ho parole per l’accaduto di ieri. Voglio soltanto ringraziare tutti per i tantissimi messaggi e per il sostegno. Certe cose non dovrebbero mai accadere, ma purtroppo ci troviamo ancora qui a parlarne