La Fiorentina sta vivendo una sessione di calciomercato differente rispetto al passato. Con un cambio al vertice societario, sono mutate le strategie e l’approccio al mercato. Nelle prime fasi di luglio, la Viola e il Direttore Sportivo Paratici hanno adottato un atteggiamento proattivo, puntando sull’attacco.
Focalizzati sull’attrattiva, meno annunci
I profili ricercati sono cambiati significativamente. Attualmente, la Fiorentina, grazie in particolare all’operato di Paratici, risulta più attraente rispetto alla scorsa estate. Nonostante le ambizioni di raggiungere la Champions League espresse in passato da Pioli e il suo staff, la dirigenza viola non ha ancora pronunciato tale obiettivo, forse per evitare di ripetere l’esperienza negativa del cosiddetto “mercato della presunzione” dell’anno precedente.
Nuova dirigenza, nuovo metodo
I nomi che emergono per i ruoli offensivi confermano una tendenza chiara: i profili accostati alla Fiorentina in questa finestra di mercato sono giocatori che in passato la società Viola non aveva mai considerato. Questo è dovuto a un diverso approccio strategico e, forse, alla percezione che tali giocatori fossero irraggiungibili.
Realizzare i propri desideri
È naturale che non tutti i nomi sondati dalla Fiorentina si concretizzeranno in acquisti. Si potrebbe immaginare un reparto offensivo composto da giocatori del calibro di Bakayoko, Lang, Mastantuono e Sancho, un parco giocatori da Scudetto. Indipendentemente dal fatto che almeno una di queste suggestioni si trasformi in realtà, è positivo, dopo diversi anni di mercato poco entusiasmante, poter nuovamente puntare a profili di caratura internazionale, ambiti anche da altri club europei di primo piano.