Rolando Mandragora, dopo 189 partite, 26 gol e 20 assist in quattro stagioni con la Fiorentina dal suo arrivo nel 2022, si trova nuovamente al centro di interrogativi riguardo al suo ruolo per il futuro. Nonostante le prestazioni che non dovrebbero lasciare spazio a dubbi sul suo valore, la società viola valuta la sua posizione in vista della prossima stagione. Il centrocampo è stato un reparto rinforzato con gli arrivi di Atta e Oulai, ma anche dopo la sua miglior annata personale, il suo impiego nel progetto di Grosso non è ancora certo. Ultime voci di mercato, inoltre, mettono in discussione la sua permanenza a Firenze, nonostante il rinnovo contrattuale fino al 2028 siglato pochi mesi fa.
Prospettive future per Mandragora
La dirigenza viola, rappresentata da Paratici, non ha certezze sul destino di Mandragora. Diversi club di Serie A, come Genoa, Torino e Bologna, oltre al Besiktas, hanno manifestato interesse per il centrocampista campano, sondandone il prezzo. La richiesta della Fiorentina di 10 milioni di euro, da versare interamente e immediatamente, ha al momento bloccato ogni trattativa. Si attendono ulteriori sviluppi nei prossimi giorni, con il Genoa che potrebbe intensificare i propri sforzi, a condizione di riuscire prima a finalizzare delle cessioni. Grosso, tuttavia, considera Mandragora un elemento fondamentale per la squadra che sta costruendo, come dimostrato nelle recenti amichevoli. L’allenatore attende il suo completo recupero da un problema alla schiena per reintegrarlo in una formazione che ha subito molti cambiamenti, ritenendo il suo contributo essenziale per l’equilibrio della squadra.
La prospettiva del giocatore
Attualmente, Mandragora è focalizzato sul superamento del problema fisico alla schiena che lo tiene lontano dal campo, con l’obiettivo di recuperare per la sfida contro la Roma. È probabile che salterà la prima giornata di Serie A e, considerando il lavoro svolto a parte, non partirà da titolare all’Olimpico. Sul fronte del mercato, il giocatore manifesta un certo fastidio per essere nuovamente al centro di speculazioni, ma è fiducioso nella sua capacità di dimostrare ancora una volta il suo valore. La sua scelta di essere confermato da allenatori come Italiano, Palladino, Pioli e Vanoli in passato testimonia la sua importanza.