Valentino Angeloni, responsabile del settore giovanile della Fiorentina, ha condiviso le sue riflessioni con i media in occasione della Supercoppa Primavera contro l’Atalanta. Ha sottolineato come l’emozione sia sempre presente in queste occasioni, definendola una bella soddisfazione. La partita secca, ha spiegato, è importante per favorire la crescita dei ragazzi, preparandoli a gestire le pressioni che spera possano affrontare nel calcio dei grandi.
Il ruolo di Andreazzoli
Angeloni ha evidenziato il contributo significativo di Andreazzoli alla crescita dei giovani. La scelta di affidare la squadra a un tecnico con una vasta esperienza e una formazione a tutto tondo è stata voluta per mettere la sua competenza al servizio dei ragazzi. Si sta costruendo qualcosa di positivo, indipendentemente dall’esito della partita, considerando che il campionato è lungo e si guarda già alla prossima stagione, per la quale Aurelio Andreazzoli si dimostra perfetto.
Obiettivi e costruzione del futuro
Riguardo alla costruzione del futuro, Angeloni ha ribadito l’intenzione di proseguire sulla strada intrapresa. Ha citato la presenza di molti giovani viola, come Kouadio, Fortini e Comuzzo, in partite di Serie A con squadre come Monza e Torino, confermando l’obiettivo di lanciare talenti, pur riconoscendone la difficoltà.
Giovani giocatori e limiti d’età
Un incontro ha toccato il tema dei giovani giocatori, in particolare l’innalzamento del limite d’età. La decisione è stata accolta con la speranza che vi fosse una visione simile anche da parte delle prime squadre. Questo cambiamento ha giovato ad alcuni, come Deli, che necessitano di più tempo per maturare, ma la questione necessita di un’ulteriore sistemazione con le varie leghe.
La presenza dei dirigenti nello spogliatoio è stata definita un bel segnale, un’ulteriore dimostrazione di continuità rispetto al lavoro svolto da Rocco Commisso. Angeloni si è commosso nel menzionare il nome del dirigente.
Infine, sul ruolo di Vanoli, che ha dimostrato di saper valorizzare i giovani, Angeloni ha precisato di non aver mai discusso della prima squadra. Ha però riconosciuto che Vanoli è stato l’allenatore che ha concesso più minuti ai giovani in un momento delicato per la Fiorentina. Il lavoro del settore giovanile prosegue con l’obiettivo prefissato, senza poter prevedere gli sviluppi futuri.