Un momento di grande significato simbolico si è svolto lunedì sera a Coverciano, in occasione del Premio Nereo Rocco. L’evento assume particolare rilevanza considerando i recenti sviluppi che hanno interessato anche le celebrazioni per il centenario della Fiorentina.
Tra gli invitati erano presenti Giancarlo Antognoni, icona storica del club toscano, e Joseph B. Commisso, presidente della Fiorentina. Dopo il mancato intervento di Antognoni all’evento del centenario, sembra che le divergenze siano state appianate. L’ex giocatore ha infatti scambiato saluti cordiali con il presidente e con la madre di quest’ultimo, la vicepresidente Catherine Commisso, oltre che con il direttore generale Alessandro Ferrari. La Fiorentina ha condiviso sui propri canali social un video dell’incontro, accompagnato dalla frase “Ti vogliamo bene Giancarlo! L’abbraccio speciale tra Giuseppe Commisso e Giancarlo Antognoni”, suscitando un’ondata di apprezzamenti dai tifosi. Questa immagine contribuisce a riportare un clima di serenità in un ambiente scosso da recenti avvenimenti.
Riconciliazione suggellata dalle parole di Commisso
La ritrovata armonia tra Antognoni e la dirigenza è ulteriormente confermata dalle dichiarazioni di Giuseppe Commisso, premiato durante la serata. Il presidente viola, intervenuto a Coverciano per rappresentare il club, ha espresso gratitudine all’organizzazione del Premio Nereo Rocco:
Vorrei ringraziare la Settignanese per il Premio Nereo Rocco, sono molto onorato di accettare questo riconoscimento a nome mio e di tutti coloro che fanno parte della Fiorentina. È un momento molto importante per noi, nell’anno del centenario. Credo che questo premio appartenga davvero a tutti coloro che hanno fatto parte della nostra storia: a tutti i presidenti, a tutti i grandi giocatori, come Giancarlo Antognoni che abbiamo qui davanti, a tutto lo staff e a tutte le persone che hanno collaborato per realizzare tutto questo.
Il presidente ha poi aggiunto:
Questo premio è speciale per me perché lo ha vinto anche mio padre Rocco nel 2020. È un premio dato alla Fiorentina ed è veramente un’emozione, sia per me che per la mia famiglia. Siamo orgogliosi, al pari dei cento anni di storia di questa squadra. Ed è nostra intenzione, adesso, costruire i prossimi cento anni.
È parte della nostra responsabilità restituire qualcosa al calcio italiano. Ed è per questo che stiamo facendo grandi investimenti nel calcio giovanile, per far crescere il calcio italiano. Secondo me questa è una responsabilità condivisa anche con tutti gli altri, perché dobbiamo investire molto di più sui giocatori, per far crescere il calcio italiano nel suo insieme. Quindi vorrei dire grazie Firenze, grazie Fiorentina e forza Viola!.