L’arrivo di Joseph e Catherine Commisso a Firenze è avvenuto poco prima di Ferragosto, in un periodo caratterizzato da un clima torrido e da un mercato in pieno fermento, con la stagione calcistica alle porte e la ricorrenza del Centenario della Fiorentina incombente. La loro permanenza nel capoluogo toscano, protrattasi per oltre un mese, ha rappresentato probabilmente la prima vera immersione dei due proprietari nelle dinamiche stagionali del club. Diversi gli argomenti trattati, tra cui il progetto stadio, che proseguirà sotto la supervisione dei loro collaboratori di fiducia.
Un Centenario dai toni agrodolci
Joseph Commisso ha voluto ritagliarsi un ruolo da protagonista, seppur in modo forse più marcato rispetto al padre Rocco, durante le celebrazioni del Centenario. L’evento è stato tuttavia offuscato dalla sconfitta per 0-3 subita nel pomeriggio contro il Frosinone, un risultato decisamente deludente. La ricorrenza è stata inoltre segnata dall’assenza di Giancarlo Antognoni, il quale non ha mostrato alcuna intenzione di appianare le divergenze con la nuova presidenza, nonostante un gesto di apertura da parte di Joseph.
Un esonero anticipato
Nel corso della loro permanenza di circa quaranta giorni in città, Joseph e Catherine hanno assistito anche all’allontanamento di Fabio Grosso. La decisione, maturata dal Direttore Sportivo Paratici, ha ottenuto il via libera dalla proprietà. Questo cambio di guida tecnica si è verificato in anticipo rispetto alle consuetudini del padre, Rocco Commisso, che era solito affermare di non licenziare mai i propri allenatori. Tale mossa ha portato una ventata di novità alla Fiorentina, dopo una campagna acquisti particolarmente dispendiosa, durante la quale la proprietà ha garantito ai propri dirigenti la massima flessibilità economica. Domani, madre e figlio riprenderanno il loro viaggio verso l’America, in attesa di future visite.