Ci sono fasi in una stagione in cui la traiettoria di un calciatore può cambiare radicalmente in poche settimane. Questa è l’esperienza che sta vivendo un giocatore della Fiorentina, al centro di una notevole ripresa con la maglia viola, che gli è valsa la convocazione di Mancini.
Questo avviene dopo un’estate in cui il suo futuro a Firenze era tutt’altro che certo. In breve tempo, è riuscito a riconquistare un ruolo centrale nel progetto della società e, soprattutto, a tornare sotto i riflettori della Nazionale guidata da Roberto Mancini. Il suo talento è indiscutibile, tanto che il CT ha deciso di convocarlo immediatamente per gli impegni di Nations League.
Mancini ammira Fagioli, protagonista con la Fiorentina
Il riferimento è a Nicolò Fagioli, il cui percorso negli ultimi mesi non è stato affatto lineare. L’inizio della stagione con Fabio Grosso non aveva prodotto i risultati sperati, e anche il classe 2001 aveva faticato a esprimere le sue doti nelle prime tre partite. Si parlava già di una sua bocciatura, di esclusioni significative e di un possibile addio. Con il ritorno di Paolo Vanoli, tuttavia, tutto è mutato nuovamente. Il tecnico lo conosce bene e già nella precedente esperienza a Firenze aveva cercato di esaltarne le caratteristiche, chiedendogli maggiore personalità e soprattutto continuità. La svolta non si è fatta attendere, portando benefici immediati.
Fagioli ha ritrovato la fiducia, è tornato a essere il fulcro della costruzione del gioco viola e ha progressivamente recuperato quel ruolo da protagonista che sembrava perduto. Non è un caso che proprio dopo il rientro di Vanoli sia arrivata la nuova chiamata in Nazionale. Roberto Mancini ha infatti deciso di puntare nuovamente su di lui. Il centrocampista della Fiorentina è incluso nell’elenco dei convocati per la ripartenza dell’Italia e rappresenta l’unico giocatore viola presente nel gruppo iniziale del commissario tecnico. Una convocazione che sottolinea chiaramente le ottime prestazioni offerte dall’ex Juventus. La chiamata giunge a circa due anni dall’ultima apparizione con l’Italia, quando Fagioli fu titolare sotto la guida di Luciano Spalletti. Successivamente, il trasferimento alla Fiorentina e un periodo difficile avevano allontanato Nicolò dal gruppo azzurro. Ora, invece, Mancini sembra intenzionato a riportarlo al centro del progetto, non solo come semplice alternativa.
Interessante anche l’impiego ipotizzato dal nuovo commissario tecnico. Nel centrocampo a tre ideato da Mancini, Fagioli è stato schierato come mezzala destra, lasciando a Romano il compito di agire davanti alla difesa. Una soluzione che consentirebbe all’ex Juventus di sfruttare il suo dinamismo, la qualità nel palleggio e la capacità di inserimento.