La sosta delle Nazionali offre a Paolo Vanoli un’opportunità preziosa per plasmare la Fiorentina con maggior respiro. Giunto in corso d’opera, il tecnico ha dovuto finora privilegiare la gestione delle gare. Ora, invece, ha la possibilità di dedicarsi con più cura sia al miglioramento della condizione atletica sia all’affinamento delle strategie tattiche.
Al Viola Park, l’attività è già intensa con doppie sessioni quasi giornaliere, mirate a potenziare resistenza, forza e dinamismo. L’obiettivo è presentarsi alla ripresa del campionato con un collettivo in grado di esprimere un gioco basato su pressione alta e ritmi sostenuti, elementi già parzialmente emersi nel recente pareggio contro il Napoli. In programma anche un’amichevole contro il Signa domenica alle 11, con la possibilità di un ulteriore test nel corso di sabato.
Vanoli studia moduli e valuta De Gea
Secondo quanto riportato da Il Corriere Fiorentino, l’impegno non si limita alla preparazione fisica. Il tecnico sta infatti esaminando diverse opzioni tattiche, con il 4-2-3-1 e il 4-3-3 che si profilano come i sistemi di gioco principali. Una parte significativa della preparazione sarà dedicata al potenziamento dell’intesa sulle corsie laterali, tra terzini e attaccanti esterni.
In particolare, Vanoli osserverà attentamente Viery, chiamato a una maggiore familiarità con il ruolo di terzino, e Valdepeñas, sul quale sarà necessario un lavoro specifico nella fase di contenimento. La pausa di campionato può inoltre favorire il recupero di Atta e Pedro Gonçalves, consentendo loro di ottenere più spazio nelle prossime uscite. Per ammirare insieme Fagioli e Oulai, invece, si dovrà attendere il rientro dei giocatori impegnati con le rispettive nazionali. La potenziale coesistenza tra i due centrocampisti rimane una delle soluzioni da esplorare, soprattutto in virtù delle loro differenti caratteristiche.
Nel frattempo, un altro elemento chiamato a un rilancio è David De Gea. Il portiere spagnolo ha affrontato un avvio di stagione complesso, subendo tredici reti nelle prime sette partite e registrando una percentuale di interventi inferiori al 54%. Questi numeri sono stati influenzati anche dalle difficoltà della Fiorentina nella gestione precedente, specialmente per le occasioni concesse da distanza ravvicinata. Con l’arrivo di Vanoli, la squadra ha mostrato maggiore solidità difensiva e contro il Napoli, De Gea ha risposto presente con quattro parate decisive, restituendo sicurezza al reparto. La sua permanenza in estate era stata oggetto di discussione, ma il club ha scelto di proseguire il rapporto anche grazie al supporto del preparatore dei portieri Claudio Filippi, come segnalato da La Nazione.
Attualmente, il portiere spagnolo si trova a sole cinque presenze dal traguardo delle cento partite con la maglia viola e punta a mantenere questa continuità, mirando anche al suo primo clean sheet in campionato.