Bocci ha espresso il suo parere riguardo a possibili cessioni in casa Fiorentina. Riguardo a un’ipotetica vendita di Kean per 30 milioni, ha dichiarato: “Non se ne parla”. Ha sottolineato come l’attaccante abbia dimostrato di essere in buona forma fisica, ridimensionando le preoccupazioni in merito. La Fiorentina, secondo Bocci, dovrebbe valutare attentamente il valore di mercato di Kean e le opzioni per la sua eventuale sostituzione. Non è chiara la strategia: se si intenda promuovere Pellegrino e cercare un’alternativa, o se si voglia ingaggiare un centravanti di ruolo. In ogni caso, trovare un giocatore con le caratteristiche di Kean sarebbe difficile, e una sua cessione dovrebbe avvenire per una cifra non inferiore a 45 milioni, qualora fosse ritenuta indispensabile. Se fosse necessario cedere un elemento di rilievo, Bocci suggerisce di mettere sul mercato Fagioli, poiché Grosso sembrerebbe prediligere Oulai per quel ruolo.
Analisi tattica e qualitativa
Bocci ha poi analizzato la situazione tattica della Fiorentina, escludendo la possibilità di un 4-3-3 per mancanza di un vero esterno d’attacco. Ha paragonato Mastantuono, definendolo un giocatore con compiti diversi rispetto a un profilo come Berardi, evidenziando come l’argentino cerchi il pallone in zone più arretrate del campo. Al momento, Bocci vede più fattibile un modulo 4-3-2-1. Ha ribadito la necessità di un rinforzo esterno, anche se la squadra dovesse mantenere l’assetto attuale, affermando che “un esterno deve arrivare per forza”, altrimenti un solo innesto in quel reparto non sarebbe sufficiente. La rosa gli è parsa ricca di talento, con giocate di qualità individuali. Tuttavia, sul piano del gioco collettivo e dell’identità di squadra, Bocci ha riscontrato delle lacune. Ha notato un ritardo nella qualità del palleggio e nei movimenti, tanto che il Benevento è riuscito a mettere in difficoltà la Fiorentina nel primo tempo. Nonostante queste osservazioni, Bocci ha concluso affermando di non essere preoccupato.