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Esposito, l’agente: “Falsità. Il Cagliari era informato, Accardi un pupazzo”

Il procuratore di Sebastiano Esposito, Mario Giuffredi, smentisce la versione del Cagliari sul ritiro del giocatore: “Il club era informato, Accardi un pupazzo”.
Esposito, l'agente: "Falsità. Il Cagliari era informato, Accardi un pupazzo" Esposito, l'agente: "Falsità. Il Cagliari era informato, Accardi un pupazzo"

Il Cagliari affronta un caso spinoso riguardante Sebastiano Esposito. L’attaccante, precedentemente associato anche alla Fiorentina, si trova in una situazione di forte attrito con la società. Quest’ultima ha diramato un comunicato ufficiale annunciando l’abbandono del ritiro da parte del giocatore e minacciando azioni legali.

Mario Giuffredi, agente del calciatore, ha fornito la prospettiva del suo assistito a Tuttomercatoweb. “Il sottoscritto è stato dalle 22 fino alle 2 di stanotte a parlare ininterrottamente con il Direttore Accardi e il tecnico Pisacane“, ha dichiarato Giuffredi. “In queste ore è stato presente anche, in alcuni momenti, il calciatore che sentiva il bisogno di tornare tre giorni a casa per ritrovare un po’ di serenità. Sarebbe tornato il 5 alla ripresa degli allenamenti e il Cagliari sapeva tutto”.

Giuffredi ha proseguito criticando la gestione della situazione: “Magari Pisacane dimentica cosa ha fatto il calciatore l’anno scorso e si prende le responsabilità quando gli fa comodo. Siamo stati quattro ore a parlare con Pietro Accardi, se poi il Cagliari ha un direttore sportivo che è un pupazzo ed è terrorizzato dal suo presidente a cui non comunica le cose io non posso saperlo. Ad Accardi ho spiegato la situazione. E Sebastiano è andato via dal ritiro all’1.45 in loro presenza dopo aver parlato con me”.

La posizione dell’agente sulla permanenza a Cagliari

Alla domanda sulla complicata permanenza di Esposito a Cagliari, Giuffredi ha risposto: “Spero che adesso abbiano l’intelligenza di capire che bisogna fare mercato al calciatore, cosa che fin adesso non ho voluto fare perché il ragazzo voleva restare a tutti i costi a Cagliari. E pur di farlo aveva teso due mani, non una. Il Presidente conosceva bene dall’inizio le nostre esigenze come le conoscevano allenatore e direttore. Giulini s’è fermato con noi dieci minuti, dimostrando così poco interesse. Anzi zero. Sono stato un mese e mezzo a tentare di trovare una soluzione”.

L’agente ha poi espresso la sua delusione: “Ho parlato con un direttore sportivo che, ripeto, è un pupazzo e poi Giulini s’è degnato di venire a parlare per dieci minuti. Peccato, ritenevo Accardi un professionista serio. Ma sono anche fortemente deluso dall’allenatore che ancora non ho capito se vuole fare il tecnico oppure il manager. E aggiungo: ad ogni falsità che diranno risponderò botta su botta facendo uscire tutta la verità su questa storia. Una parte, al momento, la tengo per me”.

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