La Fiorentina si trova ad affrontare una situazione peculiare in vista della prossima partita. Dodô è sceso in campo dal primo minuto, nonostante fosse consapevole di essere vicino a una cessione, mentre Valdepenas occupava una posizione in panchina dopo aver mostrato un ottimo rendimento durante il ritiro estivo. Questi sono solo alcuni degli episodi inattesi che hanno caratterizzato il periodo della Fiorentina a Roma, argomenti già ampiamente discussi. Si auspica che in futuro vengano fornite spiegazioni su quanto accaduto in quel fine settimana, un periodo che tuttavia è servito a resettare le dinamiche e a identificare chiaramente le azioni da non ripetere.
Un’opportunità importante
La sfida contro il Frosinone rappresenta un’opportunità significativa. Sabato sarà una giornata di celebrazione per la Fiorentina, in occasione del suo centenario, con la presenza di numerosi ex giocatori di rilievo. Nonostante la recente sconfitta a Roma e un calo di entusiasmo, l’atmosfera sarà comunque di massimo coinvolgimento. La storia del club si intreccerà con il presente, e lo stadio Franchi, seppur interessato da lavori, sarà gremito. Si tratta, quindi, di una partita da non sottovalutare.
Le criticità difensive
In assenza di Kean, che sembra destinato a lasciare il gruppo senza particolari rimpianti da parte di nessuno, con Pellegrino ancora disponibile in attacco, Valdepenas in difesa e Oulai a centrocampo, le maggiori preoccupazioni per Grosso riguardano il reparto arretrato. Questa linea difensiva necessita di essere stabilizzata dopo le difficoltà emerse in modo congiunto all’Olimpico. Dragusin è uscito malconcio dall’esordio stagionale, così come Ranieri, mentre non è chiara la condizione di Viery. A questi si aggiunge Pongracic. Non si esclude, dunque, un ritorno a soluzioni già adottate in passato per recuperare solidità, sebbene l’attacco del Frosinone non eguagli quello della Roma e Dragusin, in particolare, sia desideroso di riscatto.
La missione di Grosso
Riguardo al difensore rumeno, alcuni organi di informazione, forse in modo eccessivo, gli hanno attribuito un voto di 3,5 in pagella. Conoscendo il giocatore e la sua mentalità, tutto ciò si tradurrà in una spinta motivazionale. Pertanto, il compito principale di Grosso sarà quello di riorganizzare la difesa; centrocampo e attacco destano minori preoccupazioni. Contro il Frosinone, un avvio di gara positivo e la ricerca immediata del gol potrebbero rappresentare la soluzione ideale per vivere un fine settimana sereno e ritrovare l’ottimismo. Senza Kean, la cui decisione di concludere il suo percorso in modo non ottimale è stata presa, nonostante gli ingenti investimenti economici della Fiorentina nei suoi confronti negli ultimi mesi. Si guarda avanti, e questo è positivo.