Fabio Grosso, allenatore della Fiorentina, ha incontrato i media nella consueta conferenza stampa pre-partita. L’appuntamento si è tenuto giovedì 13 agosto alle 12:30 presso il Wind3 Media Center del Rocco B. Commisso Viola Park, in vista del match ufficiale contro il Benevento.
Le dichiarazioni dell’allenatore viola
Grosso ha toccato diversi temi, a partire dal mercato:
Siamo soddisfatti dell’andamento delle operazioni. Abbiamo le idee chiare su cosa vogliamo e ci muoviamo in sintonia con la società. Ci sono stati molti cambiamenti e stiamo lavorando intensamente per accelerare il processo di adattamento. L’emozione è palpabile alla vigilia della prima gara ufficiale nel nostro stadio; puntiamo a dare il massimo per ottenere la vittoria.
Il tecnico ha poi parlato delle condizioni di Moise Kean:
Siamo contenti di tutti i giocatori, incluso Kean. Nonostante qualche piccolo intoppo, il lavoro non ne ha risentito. Moise, come gli altri, si allena con impegno. È un punto di riferimento per noi e riponiamo in lui grande fiducia.
Riguardo all’importanza della Coppa Italia, Grosso ha sottolineato:
Non ci sono seconde possibilità in questa competizione; è una gara a eliminazione diretta. Affronteremo il Benevento, guidato da un tecnico che conosco bene e che ho avuto come calciatore, Floro Flores, al quale vanno i miei complimenti. Sappiamo però quali sono le nostre qualità e cercheremo di superare il turno, non essendoci altre opzioni.
Grosso ha posto l’accento sulla parola ‘equilibrio’:
È un concetto che apprezzo molto. È necessaria lucidità per valutare ciò che abbiamo costruito. I cambiamenti sono stati numerosi e i giocatori, pur avendo grandi potenzialità, necessitano di tempo e lavoro per esprimersi al meglio. Il modulo è meno importante del modo in cui si affronta la partita. Siamo consapevoli che c’è ancora tempo per completare la squadra, che necessita di ulteriori innesti. Cercheremo di schierare i giocatori nei ruoli più adatti, considerando che l’equilibrio sarà un fattore determinante.
L’allenatore ha poi fornito aggiornamenti su alcuni nuovi arrivi:
Mastantuono è arrivato da pochi giorni. Stiamo valutando le sue condizioni e il minutaggio. Ha brillato a livello giovanile ed è stato un acquisto voluto dal direttore. Le sue qualità andranno però confermate sul campo. Domani, preferirei dare continuità a chi ha svolto più allenamenti con noi, anche per una maggiore conoscenza reciproca.
Su Pellegrino:
È un attaccante che ha già dimostrato il suo valore e conosce bene la categoria. Non l’ho ancora visto all’opera e credo che non sarà disponibile domani per questioni burocratiche, ma siamo lieti di accoglierlo.
Riguardo a Oulai e Fagioli:
Sono due giocatori di talento. Tuttavia, all’interno della squadra sono necessarie diverse caratteristiche in base ai compagni di reparto. Continueremo a lavorare per completare la rosa sia a centrocampo e difesa, sia nel reparto offensivo, che necessita assolutamente di essere potenziato con elementi dalle giuste qualità.
Grosso ha commentato l’entusiasmo generale:
Percepisco questo entusiasmo in modo forte e chiaro, e ne siamo molto felici. Nel calcio, lavorare con entusiasmo è gratificante; questa grande energia rappresenta una bella responsabilità per noi. Tuttavia, equilibrio e lucidità rimangono fondamentali. Domani ci saranno molti spettatori, e siamo grati per questo supporto.
Infine, un aggiornamento su Atta e Mandragora:
Atta ha avuto un piccolo problema qualche giorno fa, ma ora sta meglio. L’unico giocatore con un leggero acciacco è Mandragora, che lamenta un problema alla schiena e dovremo valutare le sue condizioni. Atta è un centrocampista di qualità e quantità, ma al momento gioca più avanzato data l’abbondanza nel reparto centrale.
Sul pre-campionato di Gudmundsson:
Ha mostrato grande disponibilità e generosità, allenandosi bene. Non lo vedo come mezzala, ma ha avuto un buon percorso. Ribadisco il concetto di impiegare i giocatori nei ruoli più adatti. Posso affermare che tutti i ragazzi stanno lavorando con grande impegno.
Infine, una riflessione sulla costruzione di una ‘legacy’:
Si costruisce lavorando duramente sui dettagli. C’è molto lavoro da fare. Le partite, come quella di domani che è già decisiva, presenteranno delle difficoltà. È all’interno delle avversità che si forgia un’identità forte e nasce una grande squadra. Oggi siamo lieti di accogliere anche il presidente Giuseppe Commisso e la signora Catherine