Con ventuno giorni esatti rimanenti alla chiusura del calciomercato, fissata per le 20:00 di martedì 1 settembre, la Fiorentina ha già definito gran parte delle proprie operazioni sia in entrata che in uscita. Tuttavia, è confermato che il lavoro del club non si è ancora concluso e numerose trattative sono previste fino alla data del gong finale.
Operazioni in entrata
Il tecnico Grosso si aspetta sicuramente ulteriori innesti di rilievo. Tra questi, figurano un altro esterno offensivo di sinistra di spessore e un centrocampista di qualità, oltre a un terzino sinistro che possa affiancare Valdepenas (in attesa del recupero di Parisi). Si aggiunge a questi profili un attaccante, che probabilmente prenderà il posto di Piccoli (o di Kean, qualora arrivasse un’offerta importante), con Pellegrino che appare come il candidato principale. Attualmente, Kristian Thorstvedt è l’indiziato numero uno per rinforzare il centrocampo e desidera trasferirsi a Firenze. Per quanto riguarda gli altri ruoli offensivi e difensivi, permane una certa incertezza, ma si prevedono sviluppi a breve, soprattutto per completare il reparto avanzato, dove Gudmundsson è attualmente impiegato come trequartista/esterno sinistro.
Operazioni in uscita
Anche sul fronte delle cessioni, il club ha ancora molto lavoro da svolgere. La Fiorentina ha già compiuto un passo significativo liberando numerosi esuberi che appesantivano la rosa, come Beltran, Moreno, Valentini e diversi giovani rientrati dai prestiti. Ciononostante, rimangono diversi elementi da sistemare, alcuni dei quali non dispongono di offerte concrete. Tra questi, si segnalano Barak, Nzola e Sottil. Mancano tre settimane per trovare una sistemazione a tutti, almeno nei campionati italiani ed europei principali. Successivamente, si potrà attingere alle finestre di mercato di nazioni calcisticamente meno rilevanti, risorsa utile per piazzare i giocatori rimasti invenduti.