Sono trascorsi 28 anni da uno dei pomeriggi più memorabili per la Fiorentina alla fine degli anni Novanta. Il 26 settembre 1998, la squadra guidata da Giovanni Trapattoni conquistò San Siro con un risultato di 3-1 contro il Milan, in una partita dominata dalla prestazione di Gabriel Batistuta. L’attaccante argentino siglò tutte e tre le reti per la squadra viola, aprendo le marcature dopo soli sei minuti e raddoppiando all’inizio della seconda frazione di gioco. Successivamente, al 52′, realizzò una rete di rara bellezza, considerata tra i gol più iconici di quel periodo per la sua unicità e potenza: una punizione indiretta in area, con Rui Costa che servì corto e Batistuta che, scagliando il pallone sopra la barriera, superò la difesa rossonera per completare la sua tripletta e decidere definitivamente l’incontro. Questa performance mise in risalto la straordinaria capacità realizzativa dell’attaccante argentino.
Quella Fiorentina concluse il girone d’andata in testa alla classifica e Batistuta terminò il campionato con 21 gol, tutti realizzati su azione. La vittoria a San Siro rappresentò la terza di una serie di quattro successi consecutivi, segnando uno dei momenti salienti dell’avvio di stagione. Sul fronte opposto, il Milan di Alberto Zaccheroni visse un pomeriggio difficile, con Jens Lehmann, portiere tedesco, che ebbe un ruolo negativo, destinato presto a cedere il posto al giovane Christian Abbiati. Tuttavia, a 28 anni di distanza, l’immagine più vivida di quella giornata rimane quella di Batistuta che segna tre volte e conquista San Siro, esultando sotto la curva con la sua caratteristica esultanza.