Si conclude con un esito sfavorevole sul piano legale per l’attuale tecnico della Fiorentina Primavera, Aurelio Andreazzoli, la disputa legale legata al suo precedente accordo con l’Empoli, stipulato nel settembre 2023. L’allenatore, che aveva intrapreso un terzo mandato sulla panchina dei toscani, fu sollevato dall’incarico nel gennaio 2024, prima che la squadra ottenesse la permanenza in categoria sotto la guida di Davide Nicola.
La questione legale
Andreazzoli aveva avanzato la richiesta per ottenere l’intera cifra del premio salvezza, quantificata in 184mila euro lordi, oltre a sostenere che si fossero verificate le condizioni per un prolungamento automatico del contratto. L’Empoli, dal canto suo, aveva riconosciuto un importo di 86.588,24 euro, una somma calcolata in proporzione alle 16 partite disputate dall’allenatore su un totale di 34 incontri utili nel periodo di riferimento.
Verdetto del Tribunale
Il Tribunale di Firenze, con la sua pronuncia del 16 settembre, ha accolto la posizione del club. La decisione del giudice ha stabilito che, al momento del raggiungimento della salvezza, Andreazzoli non ricopriva più il ruolo di allenatore principale della prima squadra, incarico che era stato nel frattempo affidato a Nicola. Di conseguenza, le clausole relative al rinnovo automatico e al riconoscimento del premio nella sua interezza non potevano essere applicate.