L’ex calciatore della Fiorentina, Antonio Di Gennaro, ha condiviso le sue riflessioni con Il Corriere dello Sport-Stadio riguardo alla possibile coesistenza di Nicolò Fagioli e Oulai nel reparto mediano, sotto la guida del tecnico Paolo Vanoli.
L’analisi sul centrocampo
Secondo Di Gennaro, la coppia Fagioli e Oulai “possono giocare insieme, perché no? Sono entrambi giocatori forti e li vedo bene in un centrocampo a due. Possono essere i due davanti alla difesa in un ipotetico 4-2-3-1, in un centrocampo a tre faccio più fatica a vederli insieme perché nessuno dei due ha gli inserimenti da mezzala, per quello ci sono Atta, Ndour e Marco Brescianini. E vi dirò di più, io vedrei bene anche Gonçalves in quel ruolo, quello della mezzala offensiva. Insomma serve qualcuno che abbia numeri anche sotto porta e Oulai e Fagioli non li hanno mostrati per adesso”.
Confronti e prospettive
Riguardo ai profili dei singoli, Di Gennaro ha aggiunto: “Oulai ha vent’anni ma ha tanta personalità, altrimenti non giochi un Mondiale di quel livello. Il paragone con Kanté mi piace, io guardo ai miei tempi e penso che sia un piccolo Iachini, anche se l’ivoriano tecnicamente ha uno spessore diverso. Deve crescere nella gestione delle energie ma in questo un tecnico come Paolo Vanoli è una garanzia, anche l’anno scorso ha migliorato tanti singoli, portando comunque un risultato di squadra che non mi aspettavo quando è arrivato, ovvero la salvezza. Fagioli rimane il centrocampista più forte della rosa, la Juventus ha perso tantissimo dandolo via. Se sta bene è l’unico vero insostituibile, ma anche lui da mezzala fa un po’ fatica, deve avere più campo e visione possibile. Il bello di questa Fiorentina è che ha tante scelte per cambiare il volto alla squadra, anche lì in mezzo”.