Dopo l’iniziale delusione per lo 0-2 casalingo contro il Belgio in Nations League, dove un eccellente Donnarumma ha evitato un passivo peggiore, la Nazionale italiana ha ritrovato la vittoria. Ieri sera, gli azzurri si sono imposti per 1-4 sul campo della Turchia, mostrando una prestazione corale positiva e mettendo in luce anche diversi singoli. Tra questi, spicca la prova di Nicolò Fagioli a centrocampo.
Dal silenzio della tribuna alla titolarità
Dopo essere stato escluso dalla gara contro i belgi, il centrocampista della Fiorentina è stato reintegrato da Roberto Mancini per la sfida successiva. Schierato titolare contro la Turchia, Fagioli è stato impiegato nel trio di centrocampo al fianco di Frattesi e Tonali. Il giocatore viola ha colto appieno l’opportunità, imponendosi alla guida della mediana con qualità e sicurezza. Pur senza giocate appariscenti, ogni suo pallone è stato gestito con precisione ed efficacia. Rimasto in campo per 75 minuti, ha mantenuto un rendimento costante, dimostrando progressi nella continuità di prestazione, un aspetto che in passato aveva rappresentato un suo limite.
Mancini valuta il futuro del centrocampista
La prestazione offerta contro la Turchia rappresenta una conferma del buon momento di Fagioli, già evidenziato alla Fiorentina in questo avvio di stagione e in particolare dopo il ritorno di Paolo Vanoli in panchina. In un’Italia che sta costruendo un nuovo ciclo, il centrocampista ha segnalato a Mancini di potersi affermare come un elemento chiave. Rispetto ad Alessandro Romano, la sua prova sul campo ha suscitato maggiore interesse. Ora la decisione spetta al commissario tecnico: Fagioli sarà uno dei tanti giocatori in rotazione nella ricerca dell’undici titolare, oppure diventerà un punto fermo? Le prossime partite contro Francia e Turchia potrebbero fornire risposte decisive in tal senso.