La Fiorentina ha cercato di imporre subito il proprio maggior blasone, ma le fasi iniziali del confronto sono state caratterizzate da numerosi errori tecnici sia nella costruzione del gioco che nella rifinitura. La squadra guidata da Vanoli, accolto calorosamente dal pubblico, ha dato l’impressione di voler forzare il ritmo fin dall’inizio, forse con un eccesso di sicurezza che si è manifestato in alcune giocate individuali poco efficaci. Sia a centrocampo che in zona d’attacco, De Gea e i suoi compagni hanno commesso molti sbagli, tanto da non riuscire a rendersi pericolosi verso la porta avversaria per la prima metà del tempo.
Il Pisa si rende pericoloso, poi Pellegrino sblocca il risultato
Anzi, la prima vera occasione da gol è arrivata proprio dal Pisa, con un Rao in grande spolvero che ha prima superato Joao Mario con un tunnel di pregevole fattura, per poi accentrarsi e calciare verso il primo palo, colpendo il palo esterno. Nonostante le difficoltà incontrate, ben maggiori del previsto, la Fiorentina ha trovato il gol decisivo al 39′: da un tiro dalla distanza di Dragusin, sulla respinta si è avventato Pellegrino, autore del suo terzo gol consecutivo, dimostrando di essere in un ottimo momento di forma.
Le proteste della Fiorentina
Questo episodio ha preceduto un finale di primo tempo acceso, soprattutto dal punto di vista agonistico. La formazione di Vanoli ha tentato di intensificare la pressione offensiva, protestando per un calcio di rigore apparso netto a favore di Pellegrino (sebbene l’azione fallosa sembri essere iniziata fuori dall’area di rigore). L’arbitro Marinelli, tuttavia, non ha ravvisato gli estremi per il penalty. Si sono così conclusi i primi 45 minuti, con la Fiorentina avanti grazie al suo attuale miglior marcatore, pur mostrando un gioco non brillante.