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Fiorentina, la sosta ferma la crescita: il Genoa di De Rossi attende

La sosta Nazionali interrompe il campionato per tre settimane, dando a mister Vanoli tempo per lavorare. Alla ripresa, la Fiorentina affronterà il Genoa, squadra in difficoltà ma che ha confermato De Rossi.
Fiorentina, la sosta ferma la crescita: il Genoa di De Rossi attende Fiorentina, la sosta ferma la crescita: il Genoa di De Rossi attende

Mentre i sostenitori della Fiorentina stavano assaporando un buon momento, la sosta per le Nazionali ha interrotto il campionato per un periodo di tre settimane. Ventuno giorni durante i quali mister Vanoli avrà il compito di affinare ulteriormente gli schemi della squadra secondo i suoi principi di gioco, ripartendo dalla prestazione positiva offerta contro il Napoli. Tuttavia, alla ripresa del torneo, la squadra affronterà un avversario che si gioca molto del proprio destino.

Numeri del Genoa

La Fiorentina dovrà infatti cercare di mantenere la continuità nel proprio gioco e proseguire il percorso di miglioramento in trasferta al Ferraris, contro il Genoa. La situazione in casa del Grifone appare instabile: la squadra ha ottenuto solamente un punto nelle prime cinque giornate – un pareggio casalingo contro il Frosinone, seguito da sconfitte contro Napoli, Lazio, Como e Parma – ma ha comunque confermato De Rossi come allenatore per il futuro imminente. Il Genoa condivide anche la statistica del peggior attacco del campionato (3 gol segnati) con il Bologna, che si trova solo un punto sopra; sul piano difensivo, invece, ha subito meno reti della Fiorentina, incassandone 10 a fronte dei 12 viola, e concedendo meno conclusioni verso la porta (23 contro le 26 dei toscani).

Le scelte di De Rossi

Sarà importante osservare le decisioni di De Rossi: l’attaccante principale dovrebbe essere Colombo, il quale però, nell’ultima partita, ha lasciato spazio al nuovo acquisto Osmajic, già autore di due delle tre reti realizzate dalla squadra in campionato. Colombo, peraltro, entrato nella ripresa, non ha sostituito lui ma Baldanzi, modificando così il modulo in un 3-4-1-2 con due attaccanti centrali. Questo potrebbe creare opportunità per la difesa viola e un interessante duello fisico tra Dragusin e l’attaccante montenegrino, che predilige gli scontri diretti con il suo marcatore. Sarà nuovamente disponibile anche Vasquez, pilastro della retroguardia rossoblù al fianco di Ostigard (già ammonito per tre volte in questo campionato), un altro difensore robusto che ha il posto assicurato: gran parte della sfida di sabato 10 ottobre si deciderà anche sul confronto tra l’attaccante della Fiorentina – da definire chi tra Pellegrino e Beto sarà schierato – e il difensore norvegese, che guida la linea arretrata dei suoi.

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