Il Napoli si appresta a essere il prossimo avversario della Fiorentina nell’incontro di domenica al Franchi. Tuttavia, esiste anche un interessante legame di mercato tra le due società che coinvolge Franco Mastantuono.
Un retroscena di mercato tra Mastantuono e il Napoli
Il giovane talento argentino, nato nel 2007, formatosi nel River Plate e ora sotto contratto con il Real Madrid, è giunto in estate alla Fiorentina con la formula del prestito secco. Prima che il club viola facesse la sua scelta, anche il Napoli aveva manifestato interesse ai suoi agenti, Fernandez e Tamer, senza però proseguire ulteriormente la trattativa. L’operazione non si concretizzò, e il giocatore decise poi di accettare il trasferimento alla Fiorentina.
L’interesse del Napoli risaliva a tempo prima. Giovanni Manna, infatti, seguiva Mastantuono già ai tempi del River Plate, prima del suo passaggio al Real Madrid. L’operazione, tuttavia, presentava delle complicazioni a causa dei parametri economici del club partenopeo e della consapevolezza che i Blancos avrebbero concesso il giocatore solo in prestito secco. Mastantuono si è poi trasferito in Spagna nell’estate del 2025 per una cifra di 45 milioni di euro, come riportato da il Corriere dello Sport:
Anche il Napoli aveva chiamato i suoi procuratori Fernandez-Tamer, una richiesta di informazioni, valutazioni e riflessioni che poi non hanno portato a ulteriori approfondimenti con il giocatore che alla fine ha accettato la corte della Fiorentina. Ma Mastantuono era stato anche un’idea del Napoli, breve e condizionata dai limiti imposti al mercato e dall’esigenza di rientrare in certi parametri. Il club azzurro era comunque consapevole che il Real lo avrebbe ceduto solo in prestito secco. Ma l’interesse non sorprende dato che Manna aveva pensato a lui già prima del suo trasferimento in Liga, quando ancora era al River. Un apprezzamento che poi non è diventato altro e con il giocatore che nell’estate del 2025 si è legato al Real per 45 milioni.
La necessità di rispettare determinati vincoli economici ha influenzato ogni decisione, trasformando diverse idee di mercato in semplici sondaggi. Questa stessa dinamica ha frenato anche altri profili di rilievo, come spiegato dallo stesso direttore sportivo Manna, il quale ha rivelato di aver incontrato problematiche simili per Gila e Gabriel Jesus, giocatori quasi acquisiti ma che poi non sono arrivati a causa dei limiti di bilancio. A rendere ulteriormente complessa l’operazione vi era poi il fatto che il Real Madrid avrebbe considerato solo un prestito secco. Una formula poco vantaggiosa per un investimento di tale portata, specialmente per un calciatore acquistato dai Blancos a cifre considerevoli e sul quale il club spagnolo non sembrava propenso a fare ulteriori concessioni.