Mateo Pellegrino si sta affermando come uno dei protagonisti all’inizio della stagione della Fiorentina. Le sue tre reti finora realizzate – una in Coppa Italia contro il Pisa e due in Serie A contro Torino e Venezia – hanno immediatamente entusiasmato i sostenitori viola, che riconoscono il suo impegno e la sua determinazione, come dimostra il suo numero 32.
L’attaccante, nato nel 2001, è arrivato in estate dal Parma dopo un investimento di oltre 20 milioni di euro. Il direttore sportivo gigliato ha avuto la meglio sulla concorrenza della Juventus, assicurandosi un centravanti di rilievo. Il suo contributo alla manovra di squadra, unito alle tre realizzazioni, ha conquistato i tifosi. L’attaccante ha recentemente rilasciato dichiarazioni a Sky Sport.
Le dichiarazioni di Pellegrino a Sky Sport
L’ex giocatore del Parma ha affrontato diversi argomenti, toccando l’eredità lasciata da Kean, il rapporto con Beto e le difficoltà incontrate con Fabio Grosso. Non sono mancate riflessioni sull’amicizia con il connazionale Mastantuono e alcuni aneddoti personali. Di seguito, le sue parole:
Sull’eredità di essere il successore di Kean:
Sento una pressione positiva, sapere che chi mi ha preceduto ha ottenuto buoni risultati mi spinge a fare altrettanto, se non meglio. La mia priorità sono gli allenamenti.
Sulla competizione in attacco con Beto e il rapporto con lui:
Beto è una persona eccezionale, con più esperienza, e mi sta aiutando molto. Entrambi abbiamo bisogno l’uno dell’altro per crescere; se giochiamo bene, aiutiamo il club. Devo migliorare sia come calciatore che come persona.
Sul rapporto con Mastantuono e il sogno di vestire la maglia dell’Albiceleste:
Il nostro legame è molto forte, siamo diventati amici in poco tempo. Possiamo aiutarci a segnare gol a vicenda, speriamo di formare una bella coppia qui alla Fiorentina. Auguro a lui il meglio in Argentina, se lo merita. La nazionale è un mio sogno, ma al momento la mia concentrazione è sulla Fiorentina.
Sulle vicende con Grosso e il cambio con Vanoli:
Nel calcio ci sono situazioni inspiegabili; a volte le cose semplicemente non funzionano. Con Vanoli avvertiamo un’energia diversa, ci sentiamo più freschi e c’è una forte volontà di cambiare marcia per la Fiorentina.
Infine, sul rapporto con il padre e gli obiettivi con la Fiorentina:
Mio padre mi ha avviato al calcio come difensore, ma alla fine mi sono spostato in attacco. Per quanto riguarda gli obiettivi, dobbiamo mantenere i piedi per terra, concentrarci su ogni allenamento e poi vedremo col tempo. Lo stesso vale a livello personale: lavorare per migliorarsi continuamente.
Le dichiarazioni di Pellegrino evidenziano la sua determinazione e la sua volontà di continuare a crescere, in vista della prossima partita contro il Genoa