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Fiorentina: retroscena sull’esonero di Grosso e le divergenze

La rottura tra Fabio Grosso e la Fiorentina continua a far discutere. Emergono retroscena sulla costruzione della squadra e le divergenze tattiche che hanno portato all’esonero.
Fiorentina: retroscena sull'esonero di Grosso e le divergenze Fiorentina: retroscena sull'esonero di Grosso e le divergenze

A distanza di giorni dall’esonero di Fabio Grosso, la sua separazione dalla Fiorentina continua a generare discussioni all’interno del club viola.

I retroscena sull’addio di Grosso

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, emergono dettagli sui motivi che hanno portato alla fine del rapporto tra l’ex tecnico del Sassuolo e la società gigliata. Uno dei nodi principali del disaccordo sarebbe stato relativo alla costruzione della rosa, non in linea con le idee di Grosso per Firenze. In particolare, l’arrivo di esterni offensivi propensi a tagliare verso il centro anziché fornire cross al centravanti ha rappresentato un punto critico, così come la scelta di Mastantuono, giocatore di talento ma non ideale per le esigenze del tecnico.

Grosso avrebbe inoltre auspicato l’ingaggio di un centrocampista difensivo come Matic, ma il profilo desiderato, Hojbjerg del Marsiglia, non è stato acquisito. Sono emerse perplessità anche riguardo alla difesa, con Dragusin, reduce da scarso impiego al Tottenham, e il giovane Viery, considerato non ancora pronto per garantire solidità da titolare. Dopo le prime due sconfitte con 7 gol subiti, Grosso aveva valutato l’opzione della difesa a tre, senza però implementarla.

La situazione è degenerata a seguito di un diverbio con il DS Paratici. Il tecnico avrebbe espresso al dirigente le sue riserve sulla possibilità di continuare, definendo la rosa “inallenabile” e comunicando la sua intenzione di non presentarsi alla ripresa degli allenamenti al Viola Park. Paratici si sarebbe aspettato le dimissioni, ma Grosso avrebbe replicato: “Se mi vuoi bene, esonerami”. Non avendo ricevuto le dimissioni, la Fiorentina ha proceduto all’esonero. La questione potrebbe ora passare al tribunale sportivo.

In precedenza, prima della gara contro il Venezia, Fabio Paratici aveva dichiarato ai microfoni di DAZN riguardo al cambio in panchina:

La decisione è maturata dopo un confronto con Grosso, che ha manifestato poca fiducia nella squadra e poca convinzione nel progetto. Di conseguenza non sarebbe stato il bene del club e quindi siamo andati in un’altra direzione. Abbiamo un grosso senso di appartenenza e prendere le decisioni fa parte del nostro lavoro. Per quanto mi riguarda, prenderò sempre la decisione che è la migliore per il club. Il motore delle mie scelte è sempre stato quello di fare il bene del club, l’ho sempre fatto e anche in questo caso era la cosa da fare. Ora voltiamo pagina.

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