La posizione di Fabio Grosso sulla panchina della Fiorentina appare già precaria dopo sole tre partite di Serie A, tutte concluse con una sconfitta. La recente rimonta subita contro il Torino, con una squadra incapace di reagire e proporre gioco, ha esaurito la pazienza anche del pubblico, che fino a quel momento aveva manifestato supporto.
Prima ancora del fischio finale, sono emersi cori che hanno spesso accompagnato allenatori in difficoltà, con il coro “Fabio Grosso salta la panchina” che riecheggiava, ricordando una situazione simile vissuta l’anno precedente con Stefano Pioli.
Tensioni tra Grosso e Paratici
Nonostante la società faccia trapelare che Grosso rimarrà al timone almeno fino alla prossima sfida contro il Venezia, emerge un’insoddisfazione per l’avvio di stagione. Si segnala in particolare un calo di sintonia tra Fabio Grosso e Fabio Paratici. Questo apparente distacco potrebbe derivare da alcune decisioni di mercato non pienamente condivise dall’allenatore, il quale avrebbe preferito innesti con maggiore esperienza.
Secondo quanto riportato da Flavio Ognissanti, un fattore di peso potrebbero essere state alcune dichiarazioni di Grosso post-partita contro il Frosinone, in particolare quelle relative a Kean. L’allenatore aveva infatti rivelato in conferenza stampa che, se avesse avuto piena autonomia decisionale, l’attaccante sarebbe stato schierato. Paratici non avrebbe gradito queste affermazioni, così come non sarebbero state ben accolte le successive difese di Grosso nei confronti di Kean, sottolineando il comportamento impeccabile del giocatore.
Attualmente, sia la Fiorentina che Paratici dichiarano che non ci saranno cambiamenti e che la situazione è sotto controllo. Tuttavia, dietro le quinte, si starebbero valutando diverse opzioni riguardo al futuro di Grosso. Non si possono quindi escludere colpi di scena. Nella giornata precedente, sono stati sondati indirettamente altri profili, e nonostante la posizione ufficiale del club sia di fiducia verso Grosso, sono in corso profonde riflessioni.
La Fiorentina ha già attraversato un periodo simile nella stagione precedente. La scelta di attendere, mantenere la fiducia e posticipare le decisioni ha contribuito a un’annata estremamente complicata, portando la squadra a sfiorare seriamente la retrocessione in Serie B.
Dopo tre giornate, con nove gol subiti e zero punti in classifica, la preoccupazione maggiore non riguarda solo la graduatoria, ma la performance della Fiorentina in campo. La squadra appare priva di personalità, smarrendosi nei momenti critici. Si tratta di un collettivo fragile, incapace di reagire quando la partita prende una piega sfavorevole. Soprattutto, manca un’identità chiara, poiché non è ancora evidente quale sia il progetto calcistico di Grosso. La Fiorentina necessita di mostrare segnali concreti, e ciò deve avvenire al più presto.