Paolo Vanoli, durante la conferenza stampa di ieri, ha posto l’accento su un principio fondamentale per la sua squadra: “La parola d’ordine è equilibrio, oltre ovviamente alla continuità”. Dopo aver assimilato l’entusiasmo per una rosa ritenuta competitiva e ricca di qualità, la Fiorentina si trova ancora a fare i conti con un avvio di stagione che è stato tutt’altro che lineare. Il tecnico è consapevole di quanto sia facile ricadere in difficoltà, ricordando la sua esperienza nel salvare una squadra paralizzata dalla paura pochi mesi prima.
Difesa: Viery per Valdepenas
Questo approccio prudente si rifletterà probabilmente nella scelta di schierare Viery sulla corsia sinistra, prendendo il posto di Valdepenas. Nonostante il giocatore brasiliano abbia espresso la sua preferenza per un ruolo centrale, l’allenatore opterà per la sicurezza difensiva offerta dalla sua abilità nel recuperare palloni. Questa mossa servirà a bilanciare le spinte offensive di Jimenez, che dall’altra parte del campo cercherà di creare superiorità numerica nella metà campo avversaria. Una tattica attentamente pianificata.
Centrocampo: Ndour al posto di Oulai
Un altro snodo tattico riguarda la mediana. La possibile scelta di Vanoli di preferire Ndour a Oulai, affiancando Fagioli, nasce dalla considerazione che l’ex giocatore del Paris Saint-Germain possa apportare maggiore equilibrio e fisicità a un reparto dove la qualità prevale sulla quantità. Si valuta anche la possibilità che Beto possa subentrare a Pellegrino nella ripresa, una scelta dettata dalla cautela, poiché la freddezza dell’ex Parma potrebbe rivelarsi utile nel secondo tempo.