Il cantautore Marco Masini, intervenuto al vodcast di Adnkronos, ha condiviso riflessioni sulla sua carriera e il suo profondo legame con la Fiorentina.
Masini, originario di Firenze, ha parlato della sua passione per i colori viola, raccontando episodi significativi legati alla sua fede calcistica. Tra questi, un aneddoto particolare risale alla Mostra del Cinema di Venezia, dove era atteso per ricevere un premio alla carriera.
Tifare purtroppo per la Fiorentina, è una sofferenza continua. Però è un’imperfezione perfetta. Perché è proprio la chiara forma d’amore che non si può cambiare. Il mio red carpet a Venezia? Stava per iniziare Venezia-Fiorentina e avevo adocchiato un bar di fronte dove c’era la possibilità di vedere Dazn. Allora ho detto: andiamo a prendere un caffè. Io non sapevo neanche chi ci fosse sul palco.
Il musicista ha espresso grande soddisfazione per il ritorno di Paolo Vanoli sulla panchina della Fiorentina. Masini ha evidenziato come la determinazione e la personalità dell’allenatore siano qualità preziose, specialmente per un gruppo composto da molti giovani.
Sono molto felice, come ero dispiaciuto quando è andato via, e sono contentissimo sia tornato perché ha quella giusta garra e quel modo di fare che secondo me in questo momento è importante per un gruppo di giovani, molto giovani.
La Fiorentina rappresenta per Masini un sentimento che va oltre il semplice tifo. In un precedente intervento a Radio Bruno, dopo la sua partecipazione al Festival di Sanremo, aveva così descritto il suo rapporto con la squadra:
Nel ‘Male necessario’ c’è anche il tifare Fiorentina? Direi proprio di sì! È un dolore che da un po’ abbiamo dentro, dal quale forse usciremo ancora più forti, quando con Paratici ci sarà veramente un progetto, finora sbandierato mille volte ma mai costruito, spero che ci sia finalmente un po’ di programmazione calcistica. Se abbiamo parlato a Sanremo? Dice che ho una calma serafica, ma dopo dieci volte cerco di essere molto freddo per dare emozione a chi viene a vedere. Gli ho detto però che quella sera ero molto teso, anche per la sua presenza.