L’ex calciatore della Fiorentina, Massimo Orlando, intervenendo a Toscana TV, ha analizzato il pareggio maturato nell’ultima giornata di campionato tra la Fiorentina e il Napoli, toccando diversi argomenti.
Rimpianti per un’occasione mancata
Il pareggio contro il Napoli è considerato da Orlando il risultato più equo, ma con un rammarico di fondo: la Fiorentina avrebbe potuto cercare un risultato migliore, considerando le numerose assenze e le difficoltà del Napoli in quel momento. Viene inoltre menzionata la situazione di Allegri, descritto come in difficoltà nel trasmettere un’identità di gioco alla sua squadra. Durante la partita, in una fase in cui entrambe le squadre apparivano stanche, la Fiorentina ha avuto un’opportunità in contropiede, fermata da una parata di Milinkovic-Savic su tiro di Valdepeñas. Un’altra occasione è stata gestita male da Gonçalves, apparso non al meglio fisicamente. Orlando ipotizza che con Kean in campo la Fiorentina avrebbe potuto vincere, definendo l’attaccante Kean nettamente superiore a Beto e Pellegrino.
Analisi della squadra e dei singoli
Orlando ha osservato una crescita della Fiorentina dopo l’arrivo di Vanoli, definendola una squadra diversa rispetto al periodo precedente. Nonostante abbia subito un gol, la squadra non si è disunita, mantenendo qualità nel gioco. Tra i singoli, Fagioli ha impressionato positivamente Orlando, mentre Atta e Ndour sono apparsi meno incisivi del previsto, con aspettative maggiori riguardo ai loro inserimenti e qualità. Viene evidenziato come la posizione di Viery come terzino abbia rappresentato un problema, anche a causa di un presunto isolamento tattico. Infine, Orlando esprime soddisfazione per Dragusin, difendendolo dalle critiche passate e sottolineando la sua forza, il suo carattere e la sua determinazione agonistica.
Il rapporto con l’allenatore Vanoli
Massimo Orlando ha sottolineato l’importanza del gruppo che un allenatore deve costruire, evidenziando le buone capacità di Vanoli in questo senso, già dimostrate l’anno precedente. A differenza di Grosso, con cui era chiara una mancanza di sintonia, il gruppo sembra seguire Vanoli. L’allenatore gode del sostegno del pubblico e appare più sicuro e fiducioso. Orlando conclude descrivendo la Fiorentina come una squadra forte, giovane e con notevoli potenzialità, alla quale servirà anche un pizzico di fortuna.