Domani sera Paolo Vanoli, tecnico della Fiorentina, tornerà sulla panchina del Franchi a circa quattro mesi dall’ultima apparizione. Nel frattempo, il club ha vissuto una sessione di mercato che ha ridisegnato il volto della squadra e ha visto il cambio di guida tecnica dopo sole tre giornate di campionato.
Un debutto speciale
Per Vanoli, questa sarà una prima volta particolare: da allenatore della Fiorentina, non ha mai affrontato i nerazzurri. All’andata, la panchina era occupata da Pioli, mentre al ritorno Vanoli era assente per squalifica e fu sostituito dal suo vice, Cavalletto. La Fiorentina schierata in quella circostanza – vittoria per 1-0 con rete di Kean, il 23 febbraio – presenta ancora 8 giocatori su 11 a disposizione dell’attuale mister, incluso l’infortunato Parisi, che resta nell’organico. La situazione della panchina, tuttavia, rivela un quadro differente.
Una rosa profondamente rinnovata
Tra i giocatori ancora presenti, soltanto la metà è partita dall’inizio nella sfida in laguna: si tratta di De Gea, Ranieri, Fagioli e Ndour. Pongracic e Brescianini sono subentrati soltanto negli ultimi minuti (all’89’), mentre Dodo ha assistito all’intera partita dalla panchina. Sorprendente, invece, analizzare la panchina di quella gara contro il Pisa, disputata sette mesi fa: nessuno degli undici giocatori di movimento, ad eccezione di Bonanno che però non ha ancora debuttato in prima squadra, è rimasto a Firenze. Questo dato testimonia la profonda rivoluzione avviata da Paratici sul mercato. I primi segnali di questo cambiamento sono stati introdotti anche dal nuovo tecnico, ora chiamato a confermare quanto di buono mostrato contro il Venezia