Paolo Vanoli si appresta a iniziare una nuova fase alla guida della Fiorentina, ripartendo da una trasferta, proprio come accaduto per il suo debutto precedente. Questa volta, tuttavia, l’esordio non avverrà all’undicesima giornata, ma alla quarta, con un intero campionato ancora da disputare. L’anno scorso, il tecnico lombardo aveva preso il posto di Pioli il 7 novembre 2025, facendo il suo debutto il 9 novembre contro il Genoa di Daniele De Rossi. Quell’incontro, conclusosi sul 2-2 con reti viola di Gudmundsson e Piccoli, aveva segnato l’inizio di un percorso altalenante che avrebbe poi portato la squadra a una salvezza inizialmente considerata difficile.
Un ritorno a Venezia
Domani, Vanoli inizierà il suo secondo mandato a Firenze con l’obiettivo di raggiungere traguardi superiori rispetto alla semplice salvezza, considerati gli importanti investimenti di mercato estivi. La sua ripartenza avverrà ancora in trasferta, ma su un terreno a lui particolarmente caro: lo stadio Pier Luigi Penzo. Qui gioca il Venezia, club che l’attuale allenatore gigliato aveva precedentemente guidato alla promozione in Serie A attraverso la vittoria dei playoff di Serie B nella stagione 2023/2024.
Una squadra profondamente cambiata
Un dato significativo emerge analizzando la formazione titolare del suo esordio a Marassi: solo 4 giocatori sono rimasti in rosa. Si tratta di De Gea, Dodo, Pongracic e Ranieri. Se si considerano anche i giocatori subentrati dalla panchina in quella partita, il totale sale a soli sei elementi attualmente a disposizione della Fiorentina. Questo dato sottolinea la profonda trasformazione attuata durante il mercato estivo dal direttore sportivo Fabio Paratici e indica come questa seconda esperienza per Paolo Vanoli sulla panchina viola rappresenti, a tutti gli effetti, un nuovo inizio.