La Fiorentina ha conquistato una vittoria per 2-4 contro il Venezia in una partita ricca di emozioni. Le prestazioni individuali dei giocatori viola sono state attentamente valutate, con alcuni elementi che si sono distinti in modo particolare, mentre altri hanno mostrato margini di miglioramento. La gestione del tecnico Vanoli ha giocato un ruolo chiave nel ribaltare il risultato.
Le valutazioni dei singoli
Il portiere David De Gea è stato colto di sorpresa dal tentativo di Adams, rimanendo immobile sul gol del Venezia e non infondendo grande sicurezza alla difesa. Tuttavia, ha avuto il merito di servire Njie in un’azione che ha concluso il primo tempo. Nella ripresa, ha visto un paio di conclusioni sorvolare la traversa prima di rispondere efficacemente al tiro di Helgason, meritando un 6.
Jimenez ha mostrato alcune incertezze iniziali, inclusa una conclusione larga dopo un assist di Mastantuono, con il portiere avversario in uscita. Nonostante un certo nervosismo, ha comunque effettuato alcune chiusure importanti. La sua prestazione è migliorata nel secondo tempo, risultando più disciplinato, con un 6,5.
Anche Dragusin è stato sorpreso dalla ripartenza della squadra di Stroppa, non risultando impeccabile nell’azione che ha portato la Fiorentina in svantaggio. Ha mostrato determinazione su Adams quando la partita si è fatta più accesa nel secondo tempo. La sua performance è stata in ripresa, valutata 6,5.
Ranieri ha perso la marcatura su Adams in occasione del vantaggio del Venezia, sebbene l’azione non sia nata da un suo errore diretto. La sua partita è migliorata progressivamente, ottenendo un 6.
Entrato al 43’st, Pongracic non ha avuto tempo sufficiente per essere giudicato (S.v.).
Viery ha contenuto efficacemente gli attacchi dei lagunari dalla sua fascia. Ha incontrato maggiori difficoltà nel secondo tempo, quando Sagrado gli ha creato diversi problemi e il pallone che ha portato al gol di Hainaut lo ha superato. Nonostante ciò, ha mantenuto la posizione, con un 6.
Atta ha iniziato la partita con buona volontà, spingendosi in avanti rispetto ai compagni di reparto e servendo Ndour per un tiro che non ha inquadrato la porta. La sua intensità è diminuita nel corso della gara, ma ha comunque mostrato progressi nella sua prestazione, valutata 6,5.
Subentrato al 15’st, Gnonto ha contribuito all’azione che ha portato al gol di Pellegrino con un lancio di Nicolò Fagioli. Tuttavia, ha sprecato diversi palloni e ha perso la marcatura su Hainaut in occasione del gol avversario, ottenendo un 5,5.
Il primo tempo di Nicolò Fagioli è stato caratterizzato da ritmi blandi, con un contributo limitato in fase di interdizione, sebbene abbia acquisito maggiore sicurezza col passare dei minuti. Ha concluso a rete nelle fasi iniziali del secondo tempo, mostrando una crescita evidente e confermata dall’assist per il gol di Pellegrino, meritando un 7.
Ndour ha tentato la conclusione in un primo quarto d’ora positivo per la Fiorentina, colpendo però solo l’esterno della rete. Un suo errore ha innescato l’azione che ha portato al gol del Venezia. È migliorato nel secondo tempo, realizzando anche l’assist decisivo per la terza rete di Mastantuono, con un 6.
Franco Mastantuono ha iniziato la partita con grande intensità, rendendosi pericoloso in area dopo soli 10 minuti. Poco dopo ha servito un ottimo pallone a Jimenez, che ha calciato fuori da buona posizione. Ha poi preso il controllo del match con una doppietta che ha ribaltato il risultato, seguita da un buon tocco per il tentativo di Njie. Meno coinvolto nelle azioni della ripresa, si è comunque regalato la sua prima tripletta italiana nel finale, conquistando il pallone della partita. È stato il migliore in campo, con un 9.
Entrato al 43’st, Brescianini non ha avuto tempo sufficiente per essere valutato (S.v.).
Beto ha gestito con qualche difficoltà i primi palloni, e pur liberandosi bene, non è riuscito a concludere un’azione in acrobazia intorno al quarto d’ora. Ha contribuito al raddoppio di Mastantuono, anche solo per l’altruismo di lasciargli la conclusione dopo una fuga da metà campo. Ha avuto una buona occasione all’inizio della ripresa, ma senza essere incisivo. Nonostante qualche confusione, non si è risparmiato e ha offerto profondità. Il suo esordio è stato comunque positivo, meritando un 6.
Subentrato al 15’st, Mateo Pellegrino ha segnato in contropiede, replicando il gol realizzato contro il Torino. Il suo contributo è stato fondamentale, segnando in un momento di difficoltà per la squadra, con un 7.
Njie ha fornito il traversone per Beto, che non è riuscito a concludere a rete nel buon avvio della Fiorentina. Successivamente, ha calciato sull’esterno della rete dopo un invito di Mastantuono in area di rigore. Ha mantenuto la pericolosità per tutto il primo tempo, sebbene avrebbe dovuto essere più lucido sotto porta, come dimostrato poco prima dell’intervallo. Ha perso intensità nella ripresa, ma la sua prestazione è stata incoraggiante, valutata 6,5.
Entrato al 34’st, Goncalves non ha avuto tempo sufficiente per essere giudicato (S.v.).
La guida tecnica
Il tecnico Vanoli ha optato per lasciare fuori Dodô, schierando Jimenez sulla destra e Viery sulla sinistra, con Beto in attacco. La squadra ha mostrato un buon spirito, reagendo allo svantaggio iniziale. La Fiorentina ha sprecato diverse occasioni con Jimenez e Njie, ma ha ribaltato il risultato grazie alla doppietta di Mastantuono, chiudendo il primo tempo in vantaggio. Quando la squadra ha iniziato a soffrire gli attacchi del Venezia nella ripresa, dopo circa dieci minuti, Vanoli ha inserito Gnonto e Pellegrino al posto di Atta e Beto. Questa mossa si è rivelata vincente: Gnonto, di testa, ha permesso a Nicolò Fagioli di servire Pellegrino per un gol cruciale. Nel finale, ha concesso spazio anche a Goncalves, Brescianini e Pongracic. Il tris di Mastantuono e il secondo gol del Venezia non hanno alterato il valore di una ripartenza eccellente, con un 7 per l’allenatore