Le gerarchie in squadra si basano sulle prestazioni, non sui titoli. David De Gea, dopo un periodo di incertezze, ha scelto la sfida più impegnativa per dimostrare il suo valore: San Siro, contro l’Inter di Chivu.
Nonostante la sconfitta della Fiorentina, rimontata nel finale da Thuram e Zielinski, il portiere spagnolo ha offerto una prestazione di alto livello, mantenendo la squadra in partita con interventi cruciali. Questa reazione è particolarmente significativa dopo un inizio di stagione altalenante, caratterizzato da parate di pregio alternate a prestazioni meno convincenti.
Il portiere spagnolo si riprende il posto
Il valore di De Gea non è mai stato messo in dubbio, ma il suo recente rendimento aveva aperto interrogativi. Ora, il messaggio è chiaro: la sua esperienza, il suo talento e la sua capacità di superare le difficoltà rimangono punti di forza. In una Fiorentina che fatica a trovare equilibrio e concede troppo agli avversari, cambiare estremo difensore non appare come la soluzione ai problemi collettivi. De Gea ha risposto sul campo e, salvo imprevisti, continuerà a essere il punto di riferimento tra i pali viola per il resto dell’annata.
Il suo arrivo a Firenze nell’estate del 2024 era stato un successo. Dopo un anno di inattività, De Gea aveva ritrovato entusiasmo e continuità con la maglia viola. La sua prima stagione è stata eccezionale, con interventi determinanti che lo hanno reso uno dei pilastri della squadra. Nel campionato seguente, tuttavia, anche lo spagnolo ha risentito delle difficoltà generali della Fiorentina, con un rendimento meno brillante, soprattutto nella prima parte, prima di un recupero nel finale.
Anche quest’anno l’andamento è stato irregolare. Dopo un avvio difficile, contro il Napoli De Gea aveva mostrato segnali di ripresa, con quattro parate su cinque tiri in porta, evitando circa 1,47 gol rispetto ai dati sugli expected goals. Una prestazione che sembrava poter segnare una svolta. La continuità è però venuta meno: nella sconfitta per 3-1 contro il Como, il portiere è apparso incerto sul gol di Douvikas, un episodio che ha pesato sul risultato.
A San Siro, però, De Gea è tornato protagonista. Le sue parate hanno impedito all’Inter di dilagare, permettendo alla Fiorentina di rimanere in partita fino agli ultimi minuti. La rimonta nerazzurra non sminuisce la prestazione individuale dello spagnolo, che ha confermato di poter ancora fare la differenza.