Nello scenario maestoso dello Stade de France di Saint-Denis, con l’osservazione attenta di Zinedine Zidane, questa sera si prospetta un’occasione cruciale per Nicolò Fagioli. Il giovane talento, per le sue qualità e il suo status, sembra nato per calcare palcoscenici di tale importanza. La sfida tra Francia e Italia potrebbe rappresentare il momento decisivo per il classe 2001 per consolidare il suo posto in maglia azzurra. Secondo le recenti indiscrezioni sulla formazione, il Commissario Tecnico Roberto Mancini intenderebbe schierarlo titolare dal primo minuto nella partita di Nations League, con fischio d’inizio alle ore 20.45. Affiancato da Barella e Tonali, Fagioli andrebbe a comporre un centrocampo che resta un pilastro della Nazionale. Una novità significativa riguarda il suo numero di maglia: non più il sei, indossato in Turchia, ma il prestigioso dieci, un numero dal peso specifico notevole, sulle spalle di un calciatore determinato a conquistare anche la fiducia dell’Italia.
L’incontro con un’icona
Come un tempo affermato dall’ex Direttore Sportivo viola Pradè, «Fagiolino sta diventando Fagiolone». La sua prova di maturità si consumerà sul prestigioso palcoscenico di Parigi, in un confronto che, per storia e calibro delle squadre, rappresenta un vero e proprio banco di prova. Serate come queste sono fondamentali per la crescita di un giocatore, equivalendo a dieci o anche cento gare ordinarie. Stasera, Fagioli è chiamato a confrontarsi con avversari del calibro di Olise, Doué e Dembelé (Mbappé sarà assente per infortunio, e Zidane potrebbe optare per una mediana interamente di Serie A con Koné, Rabiot e Da Cunha). Il centrocampista azzurro si avvicina a questa partita con una rinnovata consapevolezza, frutto del rilancio vissuto con la Fiorentina e del suo ritorno in Nazionale. A Parigi, incrocerà proprio Zinedine Zidane, uno dei suoi grandi idoli e un giocatore al quale è stato spesso accostato per la qualità delle sue giocate. «Affrontare Zidane e la sua Francia piena di campioni sarà un’emozione indescrivibile», ha dichiarato Fagioli a RaiSport, evidenziando l’importanza della sfida. Il classe 2001, rientrato in azzurro dopo due anni, ha inoltre ribadito il suo obiettivo principale: «Andare al Mondiale con l’Italia è il mio sogno più grande».
Spunti per il tecnico viola
Anche dal Viola Park si seguirà con attenzione la prestazione di Fagioli. Contro la Turchia, il giocatore è partito titolare nel centrocampo a tre scelto da Mancini, ricoprendo il ruolo di mezzala sinistra con Tonali davanti alla difesa. Si tratta di una posizione differente rispetto a quella che sta ricoprendo nella Fiorentina, specialmente dall’arrivo di Paolo Vanoli, ma che non gli ha impedito di mettere in mostra le sue qualità in fase di costruzione e rifinitura. La sua versatilità può offrire spunti interessanti anche per il tecnico viola, il quale ha già ipotizzato la possibilità di schierare contemporaneamente Oulai e Fagioli in una mediana a doppio play. La prova in azzurro ha dimostrato che il classe 2001 è in grado di adattarsi anche a una posizione più arretrata, mantenendo comunque la capacità di partecipare attivamente alla costruzione del gioco e di accompagnare l’azione offensiva. La Nazionale, e in particolare la supersfida di stasera, potrebbe quindi restituire un Fagioli nella versione mezz’ala, aggiungendo una dimensione ulteriore anche per la Fiorentina