La Fiorentina ha subito due reti dall’Inter, un epilogo che poteva anche essere preventivato. Tuttavia, subirle in sette minuti nei concitati istanti finali, dopo aver condotto per quasi l’intera durata dell’incontro, con una difesa a tre definita ‘sperimentale’, rende il tutto ancora più amaro.
Primo intoppo: l’infortunio di Pongracic
La formazione iniziale prevedeva una difesa a quattro, con Jimenez a destra, la coppia centrale composta da Dragusin e Pongracic, e Valdepenas a sinistra. La retroguardia centrale si era dimostrata solida, capace di contenere efficacemente gli attaccanti nerazzurri Pio Esposito e Thuram. Pongracic, rientrato tra i titolari già contro il Como, aveva mostrato buone prestazioni, con un gol annullato in circostanze discutibili e un altro subito più per l’intervento di Vieri che per una sua responsabilità. Anche a San Siro, l’allenatore Vanoli non aveva esitato a confermarlo. Tuttavia, al 51° minuto, è sopraggiunto il primo intoppo con l’infortunio del difensore croato al flessore; l’entità del problema sarà chiarita nelle prossime ore. Nonostante l’ingresso di Vieri, la linea difensiva ha mantenuto inizialmente il proprio assetto.
Difesa a tre nel finale con Valdepenas
Al minuto 82, in modo inaspettato, Vanoli ha deciso di passare a un modulo con tre difensori, un’opzione che lo stesso tecnico aveva dichiarato impraticabile in conferenza stampa, citando l’inadeguatezza della squadra e la scarsità di centrali a disposizione. Già al 74°, l’ingresso di Dodo e Gnonto sulla fascia destra aveva ridotto la creatività offensiva. L’uscita di Jimenez, pur con qualche limite difensivo ma in un ottimo momento di forma e fischiato dal pubblico, e del talentuoso Mastantuono, a favore di Joao Mario e Beto (al posto di Njie e Pellegrino), ha modificato radicalmente il volto della squadra. Al di là del contributo dei nuovi entrati, è stato il cambio di modulo a rivelarsi problematico, con Valdepenas impiegato sulla linea difensiva a tre. In questa configurazione, Thuram, affiancato da Vieri, è riuscito a ribaltare il risultato, sfruttando un errore del brasiliano e procurandosi un rigore causato dallo spagnolo. Sebbene Valdepenas possa ricoprire il ruolo di centrale, sperimentare un nuovo sistema e nuovi interpreti contro un avversario come l’Inter, anche solo per pochi minuti decisivi, potrebbe non essere stata la scelta migliore.
Verso l’Atalanta con due infortunati
Giovedì, al Franchi, la Fiorentina affronterà l’Atalanta di Sarri, una squadra con attaccanti sempre pericolosi. La situazione della retroguardia viola è complicata dalla presenza di due infortuni. Oltre al già citato Marin Pongracic, si aggiunge il problema a un nervo del piede di Luca Ranieri, occorso durante la partita contro il Genoa, gara non particolarmente brillante per il difensore. Nonostante ciò, nelle precedenti uscite, l’ormai vice-capitano si era dimostrato un elemento affidabile e il suo recupero sarà cruciale. In caso contrario, la squadra si troverà di fronte a una vera e propria emergenza difensiva.