Il restyling dello stadio Artemio Franchi prosegue, ma con esso aumentano anche le spese del progetto. A seguito della variante numero 7, approvata a metà settembre, l’importo del contratto d’appalto per il primo lotto, assegnato dal Comune di Firenze e dal Ministero della Cultura al consorzio Cobar-Sac, ha raggiunto i 104,8 milioni di euro, a cui si deve aggiungere l’IVA al 10%.
Si tratta di un incremento notevole rispetto alla cifra di aggiudicazione di fine 2023, che si attestava sui 90 milioni di euro netti. La nuova somma include 5,2 milioni di euro per oneri di sicurezza, esclusi dal ribasso contrattuale dell’1%, e 30,2 milioni di euro destinati alla manodopera fissa. Anche questi dati segnano un aumento rispetto ai 4 milioni per la sicurezza e ai 23,2 milioni per la manodopera considerati inizialmente nel 2023.
Aggiornamenti sul restyling del Franchi
Secondo quanto riportato da La Nazione, nonostante l’aumento per il primo lotto, il quadro economico complessivo dell’intervento rimane al momento invariato. Le risorse aggiuntive necessarie per coprire i maggiori costi saranno infatti reperite dal secondo lotto, mantenendo così stabile il piano finanziario generale per la riqualificazione dell’impianto.
Tra le novità introdotte dalla variante figura la riprofilatura della parte nord della Maratona, un intervento dal valore di 1,4 milioni di euro anticipato per esigenze operative del cantiere. Questa modifica non è solo legata ai lavori in corso, ma assume anche rilevanza in prospettiva europea.
La sistemazione dei gradoni risponde infatti a uno dei 120 requisiti fissati dalla Uefa per gli stadi candidati a ospitare Euro 2032. Il Franchi è uno dei cinque impianti selezionati dalla Figc per la candidatura italiana e deve pertanto adeguarsi a specifici standard. I gradoni della Maratona, attualmente non omogenei, dovranno raggiungere un’altezza minima di 80 centimetri, con l’obiettivo di migliorare sicurezza, comfort e visibilità per gli spettatori.
La variante comprende anche una serie di interventi necessari per gestire le interferenze emerse durante i lavori e assicurare la continuità dei servizi. Le modifiche interessano diverse aree del cantiere: dagli spazi esterni ai sottoservizi, passando per gli impianti, le alimentazioni elettriche, le torri faro e la Maratona. Sono previsti inoltre lo spostamento temporaneo dell’area televisiva e della tecnologia Var, oltre alle attività propedeutiche alle prove di collaudo. Un ulteriore passo nel percorso che porterà il Franchi alla sua nuova configurazione.