Il lavoro svolto al Viola Park deve iniziare a tradursi in risultati concreti sul terreno di gioco. Dopo un periodo di intensa preparazione e doppie sessioni di allenamento, Paolo Vanoli attende di raccogliere i primi benefici da questa fase dedicata alla preparazione atletica durante la pausa del campionato. Domani, l’allenamento congiunto a porte chiuse contro la squadra Primavera di Andreazzoli offrirà un’ulteriore opportunità per valutare i progressi della Fiorentina, con particolare attenzione ai movimenti tattici e all’intesa tra i vari reparti. Il modulo di riferimento rimane il 4-2-3-1, schierato nelle tre precedenti partite di Serie A e Coppa Italia e confermato nell’amichevole contro il Signa. Il tecnico prosegue su questa linea, con lo sguardo già rivolto alla trasferta del 10 ottobre contro il Genoa: l’appuntamento a Marassi segnerà l’inizio di un ciclo di partite che sarà cruciale per le ambizioni della squadra viola.
Attenzione alle insidie della sosta
Il periodo a disposizione per gli allenamenti rappresenta un’occasione preziosa, ma è fondamentale non considerare la pausa come una garanzia automatica di miglioramento. I potenziali rischi sono molteplici, e i recenti risultati delle amichevoli disputate da altre squadre offrono un monito significativo: il Napoli ha subito una sconfitta per 2-0 contro l’Avellino, la Juventus è stata battuta 1-0 dalla Cremonese e il Milan non è andato oltre un pareggio per 1-1 contro il Padova. Sebbene questi test vadano interpretati considerando i carichi di lavoro e le assenze, essi servono a ricordare quanto sia complesso mantenere il ritmo partita e la concentrazione lontano dalle competizioni ufficiali. Pertanto, la Fiorentina dovrà presentarsi a Genova con la massima attenzione, senza considerare i nove gol rifilati al Signa come una prova definitiva del lavoro svolto. Il confronto di domani avrà anche questo scopo: mantenere alta la concentrazione e verificare l’assimilazione dei principi di gioco proposti da Vanoli da parte della squadra.
Rientri scaglionati degli effettivi
Successivamente al test contro la Primavera, sono previste altre 48 ore di riposo, prima di iniziare la fase di avvicinamento finale alla ripresa del campionato. Beto, rientrato dagli impegni con la Guinea-Bissau, sarà disponibile da domani, sebbene svolgerà un programma di allenamento differenziato. Per avere l’intera rosa a disposizione, tuttavia, Vanoli dovrà ancora attendere: Oulai è atteso lunedì, mentre Fagioli, Ndour e Njie rientreranno dopo aver completato le rispettive partite con le Nazionali nella giornata di lunedì. Gli ultimi giocatori a raggiungere il gruppo sono previsti per il 7 ottobre, giorno in cui al Viola Park sono attesi Dragusin e Pongracic. Mastantuono, invece, arriverà in Italia solo in tarda serata e disporrà di poco più di due giorni per preparare la sfida di Marassi. Un lasso di tempo ridotto, che accentuerà l’importanza del lavoro svolto da coloro che sono rimasti a Firenze e della loro capacità di ricostruire rapidamente l’intesa collettiva