All’indomani del successo dell’Italia in Nations League contro la Turchia, Michael Kayode emerge come figura di spicco, un nome ben conosciuto a Firenze. Reperito dalla Primavera viola, dopo aver già assaporato la Serie D con il Gozzano, si era distinto fin dalla sua prima apparizione con la prima squadra a Genova. Un infortunio improvviso di Dodô gli aprì le porte, permettendogli di farsi notare dal grande pubblico. Da quel momento, divenne una pedina importante nelle rotazioni di mister Italiano, soprattutto a causa del lungo stop del terzino brasiliano. Iniziò la sua seconda stagione con la Fiorentina con ottime prospettive, ma il ritorno in auge di Dodô sotto la guida di Palladino, unito a un periodo d’oro della squadra con 8 vittorie tra ottobre e dicembre, lo relegò in panchina. Alla fine, Kayode chiese la cessione al direttore sportivo Pradé.
La svolta nel gennaio 2025
L’episodio decisivo si verificò il 23 dicembre, durante la partita Fiorentina-Udinese terminata 1-2, con una prestazione sottotono di Kayode. Palladino, che già nutriva dubbi sul suo impiego, diede il via libera al trasferimento, fortemente voluto dallo stesso giocatore. Dalla Premier League giunsero 500mila euro per il prestito e 17,5 milioni per il riscatto, esercitato nel giugno successivo. A ciò si aggiunge un 10% sulla futura rivendita, che potrebbe portare ulteriori milioni nelle casse viola, superando i 20 milioni totali. Un’operazione significativa per un calciatore che al momento del trasferimento aveva appena 20 anni e oggi ne conta 22, dopo due stagioni in Inghilterra dove sta gradualmente conquistando tutti. Con il senno di poi, una scelta poco lungimirante per la Fiorentina.
Kayode e il legame con Firenze
Oggi, Firenze rimpiange la partenza di uno dei talenti più promettenti della Nazionale italiana e di un calciatore che aveva sviluppato un profondo affetto per i colori viola. “Sarete sempre nel mio cuore”, dichiarò Kayode a lasciando il Viola Park il 21 gennaio 2025. Un sentimento ribadito di recente in conferenza stampa dal ritiro della Nazionale. Il legame tra il classe 2004 e la Fiorentina rimane forte, seppur ormai appartenente al passato. Attualmente, è il Brentford a godersi le sue prestazioni.