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Piccinelli elogia Vanoli e ammette un errore di valutazione su un attaccante viola

Piccinelli ha espresso le sue valutazioni sulla Fiorentina, concentrandosi in particolare sull’operato del tecnico Vanoli e sulla composizione della rosa.
Piccinelli elogia Vanoli e ammette un errore di valutazione su un attaccante viola Piccinelli elogia Vanoli e ammette un errore di valutazione su un attaccante viola

Piccinelli ha espresso le sue valutazioni sulla Fiorentina, concentrandosi in particolare sull’operato del tecnico Vanoli e sulla composizione della rosa. Secondo l’analista, il mister ha saputo imprimere un cambiamento significativo nella mentalità della squadra, evidenziando un notevole salto di qualità mentale già dalle prime uscite stagionali.

“La capacità che ha avuto Vanoli subito è il cambio di mentalità. Dal Torino alle partite successive c’è stato un salto di qualità mentale. Il compito del mister è far restare questa mentalità costante e trovare l’equilibrio giusto tra tutta la qualità che c’è a disposizione. Rispetto all’anno scorso ha una notevole abbondanza in quasi tutti i ruoli, ma credo che possa riuscire in questo obiettivo. Allenatore capace e un po’ sottovalutato, che credo sia il nome giusto per questa Fiorentina”.

Sul modulo tattico ideale

In merito al sistema di gioco, Piccinelli ha suggerito che il 4-3-3 rappresenti la soluzione più efficace per la squadra viola. Ha inoltre menzionato l’impiego di Fagioli come mezzala, un ruolo che non lo ha affatto deluso, e ha espresso alcune considerazioni su un altro giovane talento.

“Credo che il 4-3-3 sia la soluzione migliore, ieri ho visto Fagioli mezzala e non mi è dispiaciuto. Credo che si possa utilizzare questo modulo con giocatori con caratteristiche diverse: questa alternanza la vedo possibile. Atta nei 3 dietro la punta non ce lo vedo molto, ma è un investimento importante e deve essere valorizzato”.

La gestione dell’ampia rosa

Affrontando il tema dell’abbondanza di giocatori, Piccinelli ha ripreso un concetto espresso da Paratici, sottolineando come una grande squadra debba disporre di un numero di talenti superiore a quello strettamente necessario. Questa situazione, sebbene possa sembrare una problematica, è in realtà un vantaggio che favorisce la competizione interna e offre maggiori opzioni al tecnico.

“Se vuoi diventare una grande squadra, come esplicitato dallo stesso Paratici, devi avere più grandi giocatori rispetto a quelli che ti servono. È un dovere avere più scelte di alta qualità: problema sì, ma fino a un certo punto. La concorrenza aiuta: l’anno scorso Vanoli non aveva molte alternative, quest’anno può cambiare a partita in corso. Oulai ha dribbling e gol, può essere utilizzato come arma in caso di difficoltà o se ti rendi conto di aver sbagliato e può succedere”.

La scelta del centravanti titolare

Infine, l’attenzione si è spostata sulla scelta del centravanti titolare. Piccinelli ha ammesso di aver cambiato idea su un giocatore specifico, riconoscendo un errore di valutazione iniziale, e ha espresso il suo parere sul ruolo di punta centrale, indicando chi dovrebbe essere il titolare.

“Sul centravanti, credo che bisogni battezzare un titolare. Devo fare ammenda: quando ho visto Pellegrino al Parma non mi aveva impressionato, mentre a Firenze sì. È uno che vuole crescere e il gol fatto contro il Pisa non è scontato. Secondo me il titolare deve essere lui, mentre Beto è un’ottima alternativa”.

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