Nicolò Fagioli, centrocampista della Fiorentina e della nazionale italiana, si è distinto nella recente vittoria azzurra contro la Turchia, guidata dall’ex tecnico viola Vincenzo Montella. Il regista, nato nel 2000, precedentemente escluso per l’esordio in Nations League contro il Belgio, ha ricevuto elogi e ora mira a essere un punto di riferimento per gli azzurri.
La prestazione di Fagioli in Nazionale
La performance di Fagioli è stata notevole, arricchendo la mediana con qualità e mostrando grande personalità nel gestire il pallone, eludendo il pressing avversario e dimostrando perfetta intesa con il resto della squadra. Impiegato come mezzala, il centrocampista viola ha contribuito a mantenere un ritmo elevato nel possesso palla e ha dato coesione alla manovra con compiti di impostazione, suggerendo un suo maggiore impiego in azzurro.
Nel successo per 4-1 dell’Italia in Turchia, arrivato dopo un esordio deludente contro il Belgio, la Fiorentina ha avuto una rappresentanza significativa con Nicolò Fagioli. A differenza della partita precedente, dove era rimasto fuori dai convocati di Van Bommel, ieri Fagioli è stato schierato titolare nel centrocampo a tre di Mancini. Non ha agito da vertice basso, ruolo ricoperto da Tonali, ma si è posizionato come mezzala sinistra.
Un’idea tattica per la Fiorentina
Questo schieramento rappresenta un cambiamento rispetto al ruolo che Fagioli ricopre attualmente alla Fiorentina, specialmente sotto la guida di Paolo Vanoli. Nonostante ciò, il classe 2001 ha mantenuto un’ottima prestazione, apportando qualità sia nella prima costruzione che nella rifinitura, elementi che hanno favorito il gioco di possesso palla dell’Italia. Gli azzurri hanno beneficiato della soluzione con doppio regista (Tonali–Fagioli), con la possibilità di spostare la manovra anche nella trequarti avversaria.
La prestazione di ieri di Fagioli, che conferma la sua potenziale titolarità nella nuova nazionale in cerca di riscatto, potrebbe offrire spunti anche per l’allenatore della Fiorentina, Paolo Vanoli. Il tecnico gigliato ha infatti espresso in diverse occasioni il desiderio di sperimentare un centrocampo con doppio regista, composto da Oulai e proprio Fagioli. La capacità di adattamento dimostrata da Nicolò nell’interpretare questo schema tattico potrebbe rivelarsi una risorsa preziosa anche per la Fiorentina