Il direttore generale della Fiorentina, Alessandro Ferrari, ha condiviso le sue riflessioni sulla situazione attuale del club e su altri temi durante la sua partecipazione al Festival di Trento. Le sue dichiarazioni sono state riportate da tuttomercatoweb.com.
La ricerca di un trofeo
“La mancanza di un trofeo si fa sentire anche per noi. Abbiamo sfiorato la vittoria in tre finali, ma solo una squadra può alzare il calice ed è un’impresa complessa. Tuttavia, il nostro desiderio è quello di sognare e di far sognare i nostri sostenitori. È un obiettivo che coltiviamo, senza che diventi un’ossessione. Sappiamo da quanti anni attendiamo questo momento e possiamo solo immaginare cosa significherebbe per la tifoseria conquistare un titolo. Ci sono molti avversari agguerriti, ma stiamo lavorando per realizzare qualcosa di importante”.
Il valore delle competizioni europee
“Le competizioni europee hanno sempre un fascino particolare. Partecipare alla Champions League, all’Europa League o alla Conference League offre ai giocatori l’opportunità di misurarsi con realtà diverse e di acquisire esperienze preziose. I posti disponibili sono limitati e richiederà uno sforzo notevole rispetto alla stagione precedente. Così come coltiviamo il sogno di vincere, nutriamo anche quello di tornare a calcare i palcoscenici europei”.
Decisioni tecniche e l’avvicendamento in panchina
“Sono state decisioni che richiedevano coraggio e responsabilità. Abbiamo cercato una direzione che potesse infondere fiducia nei giocatori e nell’ambiente. L’anno scorso, questa scelta è arrivata verso novembre, quando gran parte della stagione era già compromessa. Quest’anno, puntiamo a disputare un campionato differente e non vogliamo avere scuse per il nostro rendimento. Nel mondo del calcio, questi eventi sono all’ordine del giorno, a volte i tempi sono più o meno opportuni, ma purtroppo accadono”.