Alieu Njie ha condiviso le sue impressioni sul rapporto con i sostenitori viola e sul suo percorso di crescita alla Fiorentina. In un’intervista rilasciata a Fotbollskanalen, l’attaccante svedese ha rievocato le prime reazioni al suo arrivo in Italia: “Il pubblico dimostra la stessa passione vista a Torino. Inizialmente c’era un po’ di scetticismo, non avendomi mai visto all’opera. Successivamente, con le mie prestazioni, ho cercato di dimostrare di poter essere un elemento utile per la Fiorentina”.
Riguardo ai paragoni con giocatori già affermati come Barcola e Diomande, Njie ha espresso sorpresa: “Sono rimasto davvero colpito quando l’ho appreso, ma naturalmente ero felice. Anche la mia famiglia si è meravigliata che avessero già iniziato a paragonarmi a calciatori che militano ad alti livelli da diversi anni”.
Questo riconoscimento è visto principalmente come un incentivo: “Per me si è trattato semplicemente di giocare partita dopo partita. La prima volta che ho sentito questi paragoni, ho riso. Tutto ciò mi fornisce una forte motivazione a proseguire nel mio percorso”.
Infine, il giocatore svedese ha illustrato le indicazioni ricevute da Paolo Vanoli per migliorare ulteriormente: “Lui ritiene che io abbia già buone basi in fase difensiva. La sua richiesta è di essere più lucido nelle scelte e, naturalmente, di essere molto più incisivo in zona gol. L’obiettivo è incrementare il bottino di reti e assist, sviluppando una maggiore fame sotto porta. È su questo aspetto che mi ha ‘torturato’ nelle ultime settimane”.