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De Gea e Fabregas: un’amicizia tra Spagna e Serie A

Due spagnoli, Cesc Fabregas e David de Gea, amici e compagni in Nazionale, si ritrovano avversari in Serie A. Dal passato in Spagna e in Inghilterra, alla sfida tra Como e Fiorentina.
De Gea e Fabregas: un'amicizia tra Spagna e Serie A De Gea e Fabregas: un'amicizia tra Spagna e Serie A

Due spagnoli con origini diverse, uno catalano di Areyns de Mar, l’altro madrileno, si ritroveranno avversari sul campo del Franchi domenica pomeriggio. Si tratta di Cesc Fabregas, mente del Como, e David de Gea, che ha già avuto la meglio sull’amico in un precedente scontro diretto grazie a interventi decisivi. La sfida Fiorentina-Como vedrà dunque contrapposti De Gea e Fabregas, sebbene non si incroceranno direttamente in campo come accadde in passato in Inghilterra, ai tempi di United-Chelsea. Entrambi hanno segnato la storia recente della Spagna, una delle Nazionali più vincenti del nuovo millennio, pur con percorsi personali differenti: Fabregas è arrivato subito dopo l’era d’oro della Generación Dorada e ha lasciato il giro delle convocazioni poco prima di un nuovo ciclo vincente, mentre De Gea ha avuto una carriera più fortunata, pur affrontando una forte concorrenza tra i pali.

Fabregas difende De Gea

L’attuale tecnico del Como, di tre anni più anziano del portiere della Fiorentina, ha sempre mostrato supporto al compagno, anche nei momenti difficili. Il primo capitolo della loro storia condivisa è legato alla Nazionale spagnola, dove Fabregas, protagonista di una generazione di successi, e De Gea, suo erede tra i pali, hanno condiviso momenti di grande pressione. Un esempio è l’estate del 2016, quando Cesc difese pubblicamente David dalle critiche seguite alla sconfitta contro la Croazia a Euro 2016. Disse allora il centrocampista: «È un ragazzo che ha molta fiducia in sé stesso. Lo vedo bene, non ha problemi nella testa». Un anno prima, nel settembre 2015, i due furono al centro di un piccolo caso mediatico: dopo una partita contro la Slovacchia, Fabregas fu accusato sui social di non aver salutato De Gea al momento della sostituzione. Il presunto dissidio si risolse rapidamente: Cesc pubblicò una foto con David, accompagnata dal messaggio «All is fine guys». Successivamente, le loro strade si sono incrociate nuovamente in Inghilterra, con le maglie del Chelsea di Fabregas e del Manchester United di De Gea che li hanno visti più volte avversari. Ora, in Italia, il loro passato comune fa da sfondo a una sfida che per entrambi ha un significato profondo.

Fabregas chiama De Gea

L’idea di ritrovarsi nuovamente insieme, questa volta in Italia, è rimasta un’ipotesi sullo sfondo. Nell’estate del 2024, dopo aver lasciato il Manchester United e aver trascorso un anno da svincolato, De Gea era uno dei nomi più interessanti sul mercato. Il Genoa aveva tentato di ingaggiarlo con un’offerta considerevole, ma l’interesse della Fiorentina ha modificato gli scenari. David cercava una nuova opportunità per tornare a competere ai massimi livelli, e Firenze gli ha offerto questa possibilità, rivelatasi poi una scelta vincente che lo ha riportato al centro della scena calcistica italiana ed europea. Tuttavia, nella corsa al giocatore, anche il Como ha rischiato di inserirsi, grazie all’influenza dell’amico Cesc, fresco di promozione in Serie A. Alla fine, tra il lago e la città toscana, David ha optato per la Fiorentina.

Fabregas esalta De Gea

Il primo confronto italiano tra i due è avvenuto il 24 novembre 2024, presso lo stadio Sinigaglia. La Fiorentina di Raffaele Palladino si impose per 2-0, ma la prestazione di spicco fu quella di De Gea, autore di un intervento eccezionale nel secondo tempo: prima deviò un tiro ravvicinato di Goldaniga, poi respinse la ribattuta di Barba e infine con un colpo di reni negò il gol a Barba. Una sequenza di riflessi e istinto che lasciò ammirato anche Fabregas, costretto a confrontarsi con il talento del suo ex compagno di nazionale. «Negli ultimi tempi ci manca un po’ di qualità, chiamala come vuoi. Poi De Gea ha fatto una parata straordinaria, una di quelle che non si vedevano da anni», dichiarò l’allenatore del Como nel post-partita. Parole che rappresentavano un sincero riconoscimento all’avversario, un tributo da parte di chi conosceva David come compagno e che ne ha potuto nuovamente apprezzare il valore. Domenica al Franchi, i ruoli saranno gli stessi: Cesc orchestrerà il gioco dalla panchina mentre David cercherà di impedirgli di segnare. Fabregas è consapevole di quanto sia arduo superare il suo vecchio compagno di squadra.

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