Ernesto Poesio ha condiviso le sue riflessioni sulla situazione attuale della Fiorentina, intervenendo telefonicamente a Radio Bruno nel corso della trasmissione Il Pentasport. L’analisi si è concentrata sulle scelte societarie e sulle lacune della rosa viola.
La gestione societaria
Poesio ha dichiarato: “Era prevedibile un anno di ricostruzione, ma questo non giustifica la permanenza nelle posizioni di coda della classifica. La Fiorentina è invischiata in questa zona da un anno e mezzo. La società sembra quasi essersi assuefatta alla sconfitta, una condizione inaccettabile per un club come la Fiorentina. Non stiamo parlando di una squadra neopromossa, ma di una realtà che ha investito 145 milioni di euro sul mercato. Gli obiettivi? Se questo serve a dare tranquillità ai giocatori, si può affermare che la squadra non abbia obiettivi definiti. Tuttavia, è evidente che le intenzioni iniziali erano differenti. In un’annata di transizione, non si esonera un tecnico scelto a giugno dopo appena tre partite”.
La composizione della rosa
Proseguendo, Poesio ha evidenziato: “Il problema difensivo è evidente. Pongracic non ha mantenuto le attese, Ranieri mostra i suoi limiti, Dragusin non è un difensore di livello assoluto e Vieri è ancora inesperto. A centrocampo, inoltre, manca un mediano con compiti di filtro, una richiesta esplicita di Grosso. Forse la situazione sarebbe stata diversa se fosse stato accontentato. A questa squadra manca un giocatore alla ‘Cataldi’