La Fiorentina ha deciso di intensificare la propria posizione nei confronti della direzione arbitrale, manifestando il proprio dissenso in seguito agli episodi discussi durante l’incontro con il Como. La nota ufficiale diffusa in mattinata segue una risposta ritenuta tecnicamente poco incisiva da parte della Lega, giunta dopo la richiesta formale di chiarimenti inoltrata dal club gigliato lunedì scorso. Le dichiarazioni apparse sul sito della società confermano la determinazione a non desistere nella ricerca di spiegazioni, che finora non sono pervenute, e a contrapporsi a una classe arbitrale in fase di transizione, con il passaggio di consegne dalla guida di Rocchi a quella di Orsato.
Le sanzioni a Paratici
L’atteggiamento della Fiorentina affonda le radici nelle vicende che hanno coinvolto Fabio Paratici, già sanzionato economicamente in due occasioni. Quest’ultimo è stato multato per essere sceso negli spogliatoi all’intervallo per esprimere il proprio disappunto, prima nei confronti di Doveri e dei suoi collaboratori durante la sfida con il Napoli, e successivamente contro Di Bello nella partita contro il Como. Le sanzioni, per un totale di 15mila euro tra la prima e la seconda infrazione, sono state comminate per un comportamento che non è stato ben accolto all’interno dell’AIA. Tale condotta, non essendo formalizzata e chiara come i comunicati ufficiali, espone la società a una posizione di contrapposizione verso gli arbitri in un momento particolarmente delicato della stagione.
La presa di posizione della Fiorentina
La Fiorentina fatica a comprendere la mancanza di spiegazioni in merito agli errori riscontrati nell’ultimo turno di campionato. Tuttavia, la decisione di intervenire pubblicamente contro gli arbitri affonda le radici in un contesto precedente, esplodendo infine con un comunicato ritenuto legittimo, che si conclude con affermazioni molto ferme: “Il Club continuerà a rivolgersi a tutte le istituzioni sportive preposte per avere le spiegazioni necessarie e fare chiarezza definitiva su situazioni ed episodi gravi che rischiano di compromettere la credibilità di tutto il sistema”.
Il rischio di isolamento
Esiste il pericolo che il club si ritrovi isolato, dato che nessun altro club ha finora intrapreso azioni concrete. Questo avviene in un periodo in cui la Fiorentina avrebbe bisogno di evitare clamori, considerando che, al di là dei presunti o effettivi errori arbitrali, il rendimento della squadra appare in difficoltà, con la peggior difesa del campionato e un solo successo in sette partite. È improbabile che si ricevano risposte esaurienti dalla FIGC, al cui interno opera l’Associazione italiana arbitri.
Una richiesta legittima ma non un alibi
A breve, la squadra viola, guidata da Vanoli, affronterà l’Inter, capolista del campionato, in un match ad alto rischio. La speranza è che questa iniziativa del club nei confronti degli arbitri non distragga ulteriormente una squadra già fragile come la Fiorentina. È fondamentale che quanto accaduto contro il Como non venga vissuto come una giustificazione per prestazioni al di sotto delle aspettative. Certamente, Paratici e la dirigenza avranno discusso con la squadra e l’allenatore per prevenire tale rischio. Tuttavia, date le difficoltà incontrate, si auspica che tutto questo dibattito sugli episodi possa alleviare la pressione anziché alimentare la percezione di un sistema sfavorevole.