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Fiorentina, l’Inter è imbattibile? Serve una scossa

La bellezza del calcio risiede nell’imprevedibilità. L’Inter è la squadra più forte del campionato, una macchina inarrestabile. Fermarla è un’impresa, ma una Fiorentina attenta e determinata può provarci.
Fiorentina, l'Inter è imbattibile? Serve una scossa Fiorentina, l'Inter è imbattibile? Serve una scossa

La bellezza del calcio risiede nell’imprevedibilità, altrimenti la competizione terminerebbe prima ancora di iniziare. Prendiamo ad esempio l’Inter, chiaramente la formazione più dotata tecnicamente del campionato, al punto da potersi permettere di schierarne quasi due. Nonostante gli infortuni, tra cui spicca quello di Lautaro, i nerazzurri si presentano come una macchina apparentemente inarrestabile. Il loro attacco, con 21 reti all’attivo, è un dato eloquente che spiega gran parte del loro successo. Salvo imprevisti, lo scudetto sembra destinato a rimanere nelle mani del club guidato da Marotta. Lo stadio San Siro, inoltre, quando gremito come sarà domenica mattina, esercita una pressione psicologica notevole. Fermare l’Inter appare quindi un’impresa titanica, ma non impossibile. Richiede una Fiorentina finalmente reattiva, capace di rimanere concentrata per tutta la durata dell’incontro, determinata e, soprattutto, attenta.

Mentalità e grinta

La mentalità, purtroppo, è spesso mancata alla Fiorentina nelle prime 7 partite di campionato. Alcuni errori commessi sono difficili da spiegare se non con una carenza di attenzione, che si traduce in una minore concentrazione e tempestività nell’aggredire l’avversario. Con questi presupposti, si può coltivare una speranza di mettere in difficoltà l’Inter, considerando anche alcune incertezze difensive dei milanesi. Tuttavia, se a Milano si ripresentasse la stessa Fiorentina vista contro il Como, ovvero una squadra coraggiosa, capace di creare numerose occasioni ma inefficace sotto porta, e che regala gol con facilità, la partita si concluderebbe in modo disastroso per i viola. La grinta, d’altro canto, non è quasi mai mancata agli uomini di Vanoli, e questo diventa paradossalmente un altro problema. Costruire azioni interessanti, profondere grande impegno e ritrovarsi con soli 4 punti in classifica alla fine indica che qualcosa all’interno del gruppo è profondamente errato.

Vanoli al timone

Quando Vanoli arrivò per la prima volta nel novembre 2025, si trovò di fronte una situazione molto complicata e uno spogliatoio scosso. Riuscì a districare la matassa attraverso scelte coraggiose, l’introduzione di regole precise e l’elaborazione di nuove idee tattiche. Una delle mosse più note fu l’impiego di Parisi a piede invertito sulla fascia destra, come quarto di centrocampo. Altrettanto vincente fu la decisione di affidare il ruolo di regista a Fagioli in quel periodo. Vanoli guidò la squadra alla salvezza, ottenendo un eccellente girone di ritorno con 29 punti in 19 partite. Attualmente, però, sembra non aver ancora trovato la quadratura del cerchio per questa formazione. La gestisce, la modifica, ma non è ancora emerso un undici titolare definito, sul quale poter poi basare i 5 cambi durante la gara. È il momento di osare, di essere sé stesso.

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